IL PORPORATO ELETTRICISTA

Da cattolico praticante è avvilente sollevare critiche per il modo di operare da parte di certi ministri all’interno della Chiesa, ma siamo consapevoli che anch’essi sono esseri umani e quanto tali fragili e portati all’errore come tutti gli uomini e donne.

Purtroppo fa sempre testo il detto predicare bene e razzolare male.

L’esempio ultimo il caso del Cardinale elettricista, straniero d’origine e membro di stato estero, che a scopo umanitario si è arrogato l’onere di rompere dei sigilli.

Non pare che la Santa Sede abbia preso dei provvedimenti nei suoi confronti anzi il contrario e manco la Magistratura pare non abbia aperto un fascicolo.

Comprensibile il gesto a favore di persone in difficoltà, ma gli occupanti del condominio non sono nel legittimo diritto ma bensì degli occupanti, inoltre in quell’immobile risulterebbero delle attività poco chiare.

Non era preferibile pagare le bollette senza fare tanto clamore, se proprio  voleva aiutare i cosidetti ultimi?

Quanta gente si trova in difficoltà economiche e senza un tetto, perchè non si pensa anche a costoro? Forse perchè non infrangono la legge?

Detto ciò grida vendetta sentire le prediche che bisogna accogliere, accogliere e ancora accogliere.

Qualche anno addietro Papa Francesco rinunciò alla Sede estiva di Castelgandolfo, al che pensai a un grande gesto,  vuoi vedere che in tale immenso complesso verranno sistemati migranti e bisognosi.

L’anno scorso ho voluto visitare tale sede, per entrarvi occorreva la prenotazione, il biglietto d’ingresso a pagamento e fare il proprio turno in coda.

Ma di migranti e derelitti neanche l’ombra.

C. Balcon -foto web

PINGITORE: oggi con Zaia

Il nostro capogruppo in consiglio comunale Francesco Pingitore

ha partecipato oggi, assieme ad altre personalità politiche all’incontro

con il presidente della regione Luca Zaia a Ponte Nelle Alpi.

 

PINGITORE: a Cavarzano serve un dosso

Troppe strade pericolose in periferia. Il consigliere comunale Francesco Pingitore chiede dossi e strisce pedonali rialzate. E lo fa con una interpellanza rivolta al sindaco Jacopo Massaro e all’assessore Biagio Giannone. Due, in particolare, sono le zone rosse in destra Piave, secondo il capogruppo di Patto Belluno Dolomiti: la parte vecchia di Cavarzano e la curva con attraversamento pedonale davanti alla chiesa di Cusighe. «Ci sono circa quattrocento firme di cittadini a supporto della richiesta del dosso a Cusighe spiega il consigliere -, e io avevo sollecitato l’amministrazione all’installazione già nei primi anni del primo mandato Massaro. Di fatto l’opera era prevista e inserita a bilancio, il cartello del pericolo è stato installato ma il dosso no». Oggi, dopo l’incidente di qualche giorno fa in zona, l’esponente dell’opposizione chiede di risolvere quel punto nero della viabilità una volta per tutte e di intervenire anche a Cavarzano dove un attraversamento pedonale vicino a due attività commerciali risulta pericoloso per la propensione degli automobilisti a spingere sull’acceleratore in quel tratto. «Con questi accorgimenti conclude si diminuirebbero gli incidenti, sopratutto negli orari serali, e si aumenterebbe la sicurezza dei pedoni». (atr)

PINGITORE: SETTE ASSESSORI SONO SUFFICENTI

Tanti assessori, ma il muretto resta rotto. Il consigliere di minoranza Francesco Pingitore invita la giunta a restare così com’è e ad occuparsi di più della città. A non aggiungere altri assessori e a puntare al risparmio. Tolti due cavalli di razza, come il capogruppo in Consiglio comunale del Patto Belluno Dolomiti definisce i due dimissionari Valentina Tomasi e Maurizio Busatta, ora tanto vale stringere i denti e portare avanti la città con una squadra di sette persone. A pochi giorni dalla notizia dell’uscita dei due membri della Sala dei Bottoni, il consigliere lancia un messaggio al sindaco Jacopo Massaro alle prese, insieme a giunta e a maggioranza, con la scelta dei prossimi assessori. «Io e la mia civica dichiara invitiamo il sindaco ad un atto di responsabilità e a restare con sette assessori e, piuttosto, a distribuire le deleghe ai consiglieri di maggioranza. Sarebbe un gesto molto dignitoso. D’altra parte sette anni fa circa Massaro aveva fatto cambiare un articolo dello statuto proprio per consentire ai consiglieri di avere deleghe e risparmiare sul numero di assessori». Pingitore non risparmia i conti in tasca. A suo dire la squadra di Palazzo Rosso costa circa 100 mila euro l’anno ai cittadini, una spesa che potrebbe facilmente diminuire se si decidesse di non sostituire i due uscenti.
I NOMIIl consigliere, poi, entra anche nel merito del confronto in atto in municipio sui prossimi ingressi per lasciarsi andare ad una standing ovation. Impensabile, per lui, togliere alla vice sindaco Lucia Olivotto la delega al bilancio. «È una professionista insostituibile commenta -, è anche revisore dei conti, rappresenta un valore aggiunto per la giunta e per l’intero Comune». E poi, parlando di numeri, l’esponente di minoranza ex uomo di Prade, coglie l’occasione per tirare in ballo quei 4 milioni di euro di avanzo di amministrazione che gli sono rimasti nel groppone. Soldi che sarebbero potuti essere impiegati in manutenzioni e lavori pubblici in città. «Non si riesce a realizzare nemmeno piccoli interventi denuncia e critica -: né strade né ponti nuovi, né manutenzione ai muretti che crollano come quello vicino al Polisportivo. La verità è che questa maggioranza è brava nei social, a buttar fumo negli occhi ai cittadini, ma non coglie di sorpresa noi consiglieri di lungo corso che in passato siamo riusciti a far realizzare opere ben più importanti di un muretto e senza l’indennizzo da assessore».

Gazzettino 7.5.19

PINGITORE: CHIUSURA STAGIONE AL FALORIA

 

Mi sono recato alla giornata di chiusura della stagione invernale in Faloria, non come consigliere, ma a mie spese come appassionato di quello che ritengo lo sport più bello, lo sci.

Dopo la sciata, attorno a mezzogiorno, ho partecipato alla  cerimonia di chiusura della stagione sciistica con la presenza tra gli altri, del dott. Ghezze – direttore degli impianti sciistici e promotore della manifestazione e di Cristian Ghedina, presente come promotore della olimpiade invernale Cortina 2021.

L’incontro con il Dott. Ghezze è stato per me l’occasione per confrontarmi sui problemi del nostro Nevegal CON UNA  una delle più affermate stazioni turistiche internazionali.

Con Cristian Ghedina, qualche battuta sulla mia esperienza di istruttore di sci in Brigata Cadore e poi la foto di rito.

 

Francesco Pingitore  – Capogruppo in consiglio comunale di Belluno del Patto Belluno Dolomiti.

 

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, cielo, spazio all'aperto e natura
Pingitore con Ghedina

AUTOREVOLEZZA E RAPPRESENTATIVITA’

Ci sono due argomenti che non dovrebbero sfuggire all’attenzione e che interessano da vicino il quotidiano sia dal punto di vista politico governativo che amministrativo del territorio.

E’ quanto mai palese la necessità che il capo del governo nazionale sia eletto a suffragio universale dal popolo sovrano, come dovrebbero esserlo i membri del Parlamento mediante il voto di preferenza.

Avrebbe senza dubbio più autorevolezza e rappresentatività con i crismi e i carismi del mandato popolare e del suo operato ne risponderà agli elettori, che sapranno giudicare se Lui e il suo Governo avranno lavorato bene.

Sarebbe inoltre opportuno che il Capo del Governo fosse anche Capo dello Stato ovvero Presidente della Repubblica o quanto meno che anche questi fosse eletto direttamente dagli Italiani.

Il ritorno delle Provincie con presidente e consiglio eletti a suffragio universale deve avvenire il più presto possibile, perchè i territori ne hanno estremo bisogno.

Necessita l’esistenza di amministrazioni locali presenti e conoscenti dei propri territori di competenza, pronte ad intervenire in ogni momento.

Territori, dal nord al sud e da luogo a luogo, con tipologie e morfologie diverse sempre più soggetti a eventi di variegata natura, quali incendi o franoe e climatici, talvolta catastrofici quali la VAIA del fine ottobre 2018.

PINGITORE: ECOCENTRO

Pingitore e l’ecocentro: «L’accesso è da rifare»

«L’ingresso dell’ecocentro non è degno di una città civile». La segnalazione è del consigliere Francesco Pingitore: «Lungo il viale di accesso alla struttura c’è una buca» e lo stesso ingresso appare poco decoroso. «Cosa si aspetta per fare un piano serio per le manutenzioni e la pulizia della città?».

corriere alpi 30.4.19

ROMA CAPITALE

Fa un certo senso nel vedere sulle divise, sui mezzi e ovunque la scritta Roma Capitale.

Sappiamo bene che Roma è la Capitale Italiana la “Caput Mundi”, senza bisogno di tali scritte, che a ben vedere non è u n fiore all’occhiello di capitale.

Si direbbe che ci troviamo davanti la capitale delle buche sulle strade, sui marciapiedi dissestati, delle immondizie e del degrado.

Spiace dire ciò per amor di Patria e della Città Eterna, ma purtroppo questa è la realtà.

Oltre a ciò Roma necessita di un intervento dello Stato, ovvero degli Italiani, per ripianare la propria situazione debitoria, mediante un decreto “salva Roma” cosa che lascia sgomenti.

Roma vuol essere salvata? Si faccia amministrare da persone capaci e oneste.