IL MURO DI VIA DIZIANI

Un muretto inclinato e che sta per crollare. La segnalazione, arriva dal consigliere di opposizione Francesco Pingitore. Il muretto si trova in via Diziani «e rischia di cadere sopra via Gabelli», avverte Pingitore. Il quale dice di aver segnalato anche in passato il cedimento, «e adesso, vista la condizione in cui versa, bisogna per forza agire».

«Questa amministrazione, carente per le grandi e piccole opere pubbliche, sta dimostrando di essere carente anche per le manutenzioni che dovrebbero essere di normale amministrazione, come la pulizia delle strade, dei parchi e delle fontane pubbliche», aggiunge Pingitore. «In quasi sette anni di amministrazione Massaro abbiamo accumulato tante manutenzioni da fare: sommate ai disastri dell’uragano Vaia, siamo proprio messi male, però manteniamo da due anni nove assessori con tanti lavori da fare e che non vengono fatti. È disarmante», conclude. «La mia non è una polemica ma lo specchio dell’amara realtà». —

 corriere 22.3.19

PINGITORE- Si puà lavorare per la città anche senza lo stipendio da assessore

PINGITORE- Si può lavorare per la città anche senza lo stipendio da assessore
” Volevo replicare all’assessore Giannone – non è una  a gara di chi fa meglio- lo sostengo  da da quando vi siete insediati, ovvero da quasi sette anni . Orbene, con riferimento alla via Ugo Neri, ho fatto reiterate segnalazione per finire con una   interrogazione sulla pericolosità per la mancata illuminazione.  Va evidenziato che la strada è stata costruita con l’amministrazione Prade: quindi una vera e propria  opera pubblica, già predisposta delle infrastrutture per essere dotata di illuminazione.
Ho da sempre sostenuto, anche in sede di dibattito di bilancio preventivo, l’urgenza dei  punti luci,
Poca umiltà da parte dell’assessore  nella fase di dichiarazione nel progetto di esecuzione dei lavori, si è volutamente dimenticato delle mie segnalazioni, affermando che la richiesta perveniva solo dalla popolazione.
Per quanto riguarda poi l’infelice battuta sul fatto che non ho fatto l’assessore con l’amministrazione Prade,  voglio far presente che non serve fare tutti gli assessori per interessarsi della città, c’è anche chi come me lo fa con passione senza pesare  sulle tasche dei cittadini, meglio pochi assessore che lavorano bene che tanti che lo fanno male, magari a  volte solo per il compenso.
Voglio rammentare che con l’amministrazione, Prade le manutenzioni. l’illuminazione pubblica e il decoro urbano, era una cosa di normale amministrazione, non serviva un assessore in più.
 Voi al primo mandato siete partiti in  cinque, avete modificato lo statuto per dare delle deleghe a tre consiglieri comunali tra  cui l’attuale assessore Giannone, per  poi curare i  mal di pancia, siete dovuti ritornare  sui vostri  passi  con l’applicazione del manuale Cencelli.
Solo ipocrisia politica.
Comunque non voglio fare polemica, ma solo ribadire la realtà: non servono tanti Generali per vincere le battaglie ma soldati preparati.

«Tante bugie della giunta sullo stato di via Neri»

Lo stato di abbandono e pericolosità in cui versa via Ugo Neri, strada interna della Veneggia attorno alla quale si sono concentrate nei giorni scorsi le proteste di alcuni imprenditori e operatori commerciali, diventa oggetto di scontro in consiglio comunale. Il capogruppo di minoranza Francesco Pingitore di Belluno Dolomiti, infatti, con una nota smentisce quanto dichiarato dall’assessore Biagio Giannone che, a proposito di via Neri, aveva annunciato l’approdo in giunta dell’argomento con possibilità di intervento entro la fine dell’anno.

«Smentisco che la maggioranza abbia trattato l’argomento in consiglio. La questione è stata segnalata da noi con tanto di dibattito in sede di bilancio, con interrogazioni e segnalazioni. La strada la conosciamo bene, è stata fatta dall’amministrazione Prade e predisposta con buche e canalette per collocare l’illuminazione pubblica durante il secondo mandato. Avendo perso l’elezioni, però, non c’è stata la possibilità di terminare l’opera. Parliamo di più di sette anni fa. È fastidiosa l’ipocrisia di una parte politica che oggi tenta di governare questa città. Si parla di progetti quando tutto è già predisposto, ci sono i buchi per i pali e i punti luce. Mi spiace che chi abita e lavora in zona non abbia seguito le mie interrogazioni, alcune delle quali riguardanti anche via Tiziano che presenta una linea guasta ormai da cinque anni. La realtà dei fatti dice che questa amministrazione affianca agli spot, il minimo necessario. Basta vedere le strisce pedonali fatte da pochi mesi e quasi cancellate». —

Corriere 12.3.19

Denunciata per furto a 80 anni per aver rubato un pezzo di formaggio

Denunciata per furto a 80 anni per aver rubato un pezzo di formaggio dagli scaffali del market. Un’incredibile vicenda quella accaduta ieri a Mussoi, dove una donna bellunese è stata portata in Questura dalla pattuglia delle Volanti della polizia. Accompagnata come un criminale qualunque. Certo gli agenti delle Volanti, diretti da Michele Natalicchio, avrebbero preferito pagare la merce per la donna e chiudere il caso senza denuncia. Ma la politica del supermercato, il Kanguro, è quella di sporgere sempre querela nei confronti di chi ruba. Un ragionamento che non fa una piega, ma che ieri si è scontrato con un’eccezione non da poco.
Forse non ci arrivava proprio l’anziana, dopo aver pagato bollette e affitto, a pagare quel pezzo di formaggio. Così l’ottantenne bellunese, alla fine ha infilato il grana nella borsa. Ha preso anche degli integratori, troppo cari per lei probabilmente con una pensione minima. È passata alle casse senza pagare e è stata fermata dagli addetti alla vigilanza. «Tiri fuori la merce che ha nascosto», hanno chiesto alla cliente. L’80enne si è arresa. Presa da un senso di sconforto e da una grandissima vergogna è andata incontro al suo destino. Il responsabile del supermercato Kanguro di Mussoi ha chiamato la polizia che è intervenuta sul posto. Inevitabile per gli agenti procedere con le formalità di rito, tenuto conto della volontà di procedere con una denuncia da parte dei negozianti. L’anziana è stata caricata sulla Volante e accompagnata in Questura dove si è proceduto alla compilazione degli atti. L’80enne se l’è cavata con una denuncia a piede libero per furto e è potuta tornare a casa. Ora dovrà affrontare il processo, a meno che la querela non venga ritirata.
È andata ancor peggio a un ultrasettantenne di Cortina che rischia da 4 a 20 anni, come una rapina a mano armata, per un pezzo di formaggio Grana che avrebbe preso in un supermercato ampezzano. Il fatto è accaduto nel maggio del 2017 e il processo si concluderà a fine maggio. L’uomo quel giorno venne fermato dopo le casse dal personale della vigilanza del supermercato e avrebbe spinto un dipendete per procurarsi la fuga.

gazzettino 9.3.19

IL DIALETTO CASERTANO

Stupisce la “telenovela” del processo che non va avanti in mancanza di un interprete del dialetto Casertano.

Con tutto il massimo rispetto per la persona, cui deve procedersi, e della sua bella Terra d’origine dove trovasi uno dei capolavori dell’architettura mondiale, mi chiedo come fa a vivere un individuo a Belluno se non è in grado di farsi comprendere né di capire.

Forse non sa l’Italiano? O forse vive isolato dal mondo? Come si comporta coi colleghi di lavoro e con tutto ciò che gli gira attorno? Qualcosa non funziona.

 

A Belluno è sufficiente spostarsi da un Paese o da una vallata all’altro che i dialetti hanno sfumature diverse. Nonostante ciò si riesce a dialogare senza contare che più o meno corretta la madre lingua è ormai patrimonio di tutti e che non ci sia più l’analfabetismo.

PINGITORE-scarsa attenzione al decoro della citta’

 Via il ghiaino dalle strade, «sporca e non serve a nulla». Il consigliere comunale di opposizione Francesco Pingitore propone la miscela di sale e decongelante. L’inverno è agli sgoccioli, ma i suoi residui sono ben visibili sulle strade cittadine e non piacciono al capogruppo di Patto Belluno Dolomiti, tanto da spingerlo a sottoporre alla giunta di Palazzo Rosso un’interpellanza in merito. Il ghiaino sparso sulle strade nei mesi freddi per evitare ghiaccio e conseguenti disagi e incidenti per gli automobilisti, è inefficace e sporca troppo, a suo dire. Il consigliere tira le orecchie all’amministrazione, per non aver pensato ad una soluzione migliore. «E’ da fine novembre che sulle strade non si vede la spazzatrice riflette e pungola Pingitore , a causa proprio della presenza del ghiaino antighiaccio che, fino a pochi giorni fa, non poteva essere raccolto. Ma questo ha fatto si che si accumulassero rifiuti di vario tipo, sigarette e pacchetti, cartacce e molto altro». Lasciare ferma la spazzatrice per tre mesi è troppo, secondo l’esponente della minoranza che critica il metodo e la scarsa attenzione di giunta e uffici verso il decoro della città e propone l’alternativa. «Perché non verificare, per il futuro, la possibilità di utilizzare la miscela di sale e decongelante come già fanno in molti comuni italiani? chiede .In questo modo potremmo avere strade sempre pulite perché non dovremmo attendere tre o quattro mesi prima di vedere la spazzatrice raccogliere i rifiuti». L’interpellanza vuole spingere l’assessore Biagio Giannone e il sindaco Jacopo Massaro a prendere in considerazione questa possibilità alternativa e, allo stesso tempo, sollecitare tutti a intervenire ora con maggior velocità nella pulizia. «Bisognerebbe essere più celeri nelle operazioni di raccolta del ghiaino e di lavaggio prosegue , intervenendo sia in centro storico sia nelle frazioni, dove ormai si vede qualsiasi tipo di rifiuto». Il luogo migliore per parlare della questione è la seconda commissione consiliare, che infatti Pingitore vorrebbe venisse convocata a breve. Una riunione insieme a Bellunum e al comandante della polizia locale, nella quale il consigliere vorrebbe vedere all’ordine del giorno non solo lo stato della pulizia lungo le vie cittadine, ma anche il problema dell’abbandono dei rifiuti ai lati e negli angoli meno frequentati del capoluogo.
gazzettino del 7.3.19

Le grandi attese

Il tira e molla in seno al Governo su talune grandi attese quali Autonomia, Legittima, Difesa e TAV ormai stanca.

Sembra quasi che le uniche cose da approvare siano il reddito di cittadinanza e il pasticcio di abolizione della Legge Fornero.

Di una cosa si nota la fermezza che è quella di Salvini che continua a ripetere che il Governo va avanti e che fa fede al “contratto” mantenendo i patti, cosa che certamente gli fa onore perchè c’è bisogno di persone di parola.

Però forse Salvini si è dimenticato che in precedenza aveva sottoscritto un programma di governo col Centro Destra, programma votato dagli elettori, che non prevedeva il reddito di cittadinanza, ma le attese sulle quali i suoi alleati continuano a tergiversare e far slittare.

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

Marmellata razionata e spopolamento

Marmellata razionata e spopolamento

Leggendo le pagine de IL GAZZETINO di oggi rilevo due articoli, rispettivamente a firma Trentin e Zambenedetti, che hanno un certo nesso che li accomuna.

Bando migranti, latte e marmellata ora sono razionati. Si tratta di un bando di oltre nove milioni di Euro per due anni, pari a circa 18miliardi delle vecchie lire.

Sulla facciata opposta partite IVA Belluno fanalino di coda “spopolamento redditi e burocrazia le vere cause”.

Sono anni che si osserva che la nostra Città è diventata un dormitorio, ma in particolare i nostri bei paesi hanno perso la vitalità di una volta.

Salvo qualche sporadico caso non ci sono più quei negozietti o bar che fungevano da offerta di servizi ma anche da centro di aggregazione sociale, immaginiamo a quelle persone anziane o menomate che non possono muoversi non hanno né la possibilità di acquistare il fabbisogno giornaliero e peggio ancora di non poter scambiare quattro chiacchiere.

Deficienza di partite IVA? Ciò sta a significare perdita di posti di lavoro con la logica conseguenza che la gente deve trasferirsi quindi ulteriore perdita di partite IVA.

Sono da ammirare i piccoli imprenditori che cercano di tenere duro, ma alla fine devono arrendersi perchè sono ricordati quando è ora di pagare tasse e contributi e con la burocrazia che fa da padrona. Per loro continuare l’attività si tratta come di pedalare con una bicicletta senza catena.

Forse si pensa che i business della gestione dei migranti sarà l’attività del futuro?

Celeste Balcon

LA DENUNCIA

Campane vuote, ma rifiuti fuori. Lasciati a terra, proprio in centro a Castion. A denunciarlo è l’ex consigliere del Patto Belluno Dolomiti, Celeste Balcon. «Fino a mercoledì sera c’era un mucchio di rifiuti di tutti i tipi a terra, fuori dai cassonetti spiega , ieri mattina gli operatori di Bellunum sono passati a pulire. Ma succede così troppo spesso, purtroppo: le persone non aprono nemmeno le campane per vedere se c’è spazio, lasciano tutto a lato strada e se ne vanno». Grandi cartoni, sacchi di tutti i tipi, cassette di plastica, bottiglie del latte, per giorni l’area ecologica di Pian delle Feste è stata una piccola discarica a cielo aperto. Pare che non sia un caso e che in passato più di qualcuno si sia lamentato con segnalazioni all’amministrazione. «Io stesso, un giorno, ho chiamato il Comune prosegue Balcon , dopo essere stato sollecitato da una donna che, avvicinatasi alle campane per riporre i rifiuti, si è vista passare davanti un grande ratto». Nulla di particolarmente strano, vedere un topo vicino alle immondizie, certo, per questo secondo il cittadino si dovrebbe porre più attenzione ed evitare l’accumulo di grandi quantità di rifiuti. «Servono maggiori controlli, con multe per chi abbandona a terra le borse conclude : solo quando si tocca il portafogli, allora la gente si decide a cambiare abitudini».

gazzettino 22.2.19

TAV E CAMPAGNA ELETTORALE

Un autorevole uomo politico e statista diceva che pensar male è peccato ma qualche volta ci si azzecca.

Detto ciò non voglio assolutamente pensare che Matteo Salvini abbia barattato il non processo per la vicenda della Diciotti con il blocco della TAV, ma la campagna elettorale in corso si presta come una occasione ghiotta per indirizzare su quel binario l’opinione pubblica.

Sembra anche che ci siano dei freni all’autonomia oltre che il caso delle nomine di stato tipo INPS.

Voce ricorrente è che al posto della realizzazione della grande opera che è la TAV con pretestuosa indagine benefici e costi dichiarata inutile, si potrebbero fare degli investimenti per varie opere sparse al Sud, dove c’è effettivamente bisogno di infrastrutture.

Ma perchè non pensare che le opere al Sud si potrebbero benissimo fare con investimenti concreti vale a dire con quanto previsto per il reddito di cittadinanza?

E’ stato fatto il conteggio benefici costi del reddito di cittadinanza?

La gente necessita di investimenti produttivi e strutturali che creino posti di lavoro e dignità dei cittadini e non investimenti assistenziali.

Celeste Balcon – Segretario Patto Belluno Dolomiti