PIENI POTERI

Sentir parlare di poteri da parte del governo fa sempre un certo comprensibile timore.
Quando Matteo Salvini, allora Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno del primo Governo Conte, chiedeva più poteri con l’intento di salvaguardare una maggiore sicurezza per il Paese e per gli Italiani si scatenò l’inferno.
Volarono parole grosse dalla rievocazione del ventennio, all’epiteto di dittatore, fascista e razzista e via di seguito.
Oggi ci troviamo davanti a un Presidente del Consiglio che vorrebbe auto conferirsi pieni poteri in nome del corona virus. Dopo mesi passati in quarantena si palesa l’intento di imporre ancora un lockdown in modo tale da privare il Popolo dei suoi diritti costituzionali, quali le elezioni regionali e amministrative, o le proprie pregorative.
Da notare che il Presidente del Consiglio è stato nominato tale per giochi di palazzo, purtroppo consentiti dalla Costituzione, ma non è stato eletto da nessuno.
Ciò stante si persevera nel cammino di una Italia immobile con l’economia a rotoli, con un pericolo lampante di una insofferenza sociale che potrebbe portare a conseguenze ben più gravi di una ulteriore ondata del virus.
Vien da chiedersi è questo un Paese normale?
Ma è mai possibile che non si faccia una volta tanto un atto di buon senso con un passo in dietro e rimettersi alla dignità e volontà dei Cittadini?

segreteria Patto Belluno Dolomiti

Celeste Balcon – Via Mai

Viabilità a Belluno.

Il primo luglio scorso Vi avevo inoltrato una pari oggetto nella quale chiedevo: cosa poteva succedere al traffico in caso di guasto o incidente nella galleria del Col Cavalier?

Ieri, puntualmente, è arrivata la risposta.

Intanto Via Miari, una volta conosciuta come “sot le crode o caorera” continua a rimanere chiusa al traffico tanto che sarà da cambiarle il nome in Via Mai.

Ciò che stupisce è che la strada è bella pulita da ogni ingombro. Perchè non renderla transitabile? E’ da pensare che in caso di movimenti franosi entrerebbe in azione il sistema dei sensori che farebbe scattare il semaforo rosso.

Allo stato vien spontaneo domandarsi se il sistema non viene utilizzato non è che si è avuta una spesa inutile?

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

I Bonus

si parla tanto di rilancio, di semplificazione e di bonus, il tutto in salsa burocratichese.

Bonus baby sitter,m bonus vacanze, bonus soggiorni e non ultimo il bonus nonni. Una miriade di balzelli.

Attorno a tutte queste iniziative che richiedono delle formalità per poter beneficiare e allora perchè non abbassare l’IVA? il tutto creerebbe un ritorno immediato in tasca a tutti i cittadini e nel contempo ci sarebbe una possibilità di maggiori consumi e contestualmente un maggior introito per l’erario.

Il bonus nonni, lo dico da nonno che stravede per i nipotini, è certamente improntato per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e con difficoltà di collocamento per i bambini.

Bello stare coi nonni ma i piccoli hanno anche bisogno di tare con i loro coetanei.

In molte parrocchie e molti asili vengono creati dei ritrovi dove i bambini vengono suddivisi per fasce di età e dove svolgono diverse attività dal gioco alla ricerca, dalle escursioni alle passeggiate, nonchè dedicazione alla lettura e disegni.

Ci sarebbero molti studenti superiori e universitari che nel periodo estivo potrebbero dedicarsi quali coordinatori e animatori presso gli organismi sopracitati, organismi di sicura condotta etica e morale, ai quali indirizzare un corrispettivo legalmente riconosciuto sotto ogni punto di vista.

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

PINGITORE – L’ex area Bardin

L’ex area Bardin torna a far parlare: incuria, degrado e ora, col caldo, tornano le zanzare. A denunciare l’ottavo anno di trasandatezza ci pensa il consigliere del Patto Belluno Dolomiti, Francesco Pingitore. La replica dell’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Giannone non tarda ad arrivare: «Richiedere-mo al curatore fallimentare diintervenire di nuovo, come già fatto nel passato». Non passainosservata l’area che costeggiavia Lungardo, tra Borgo Prà eBorgo Piave: erba alta, due gruferme nel mezzo. Una situazio-ne che, soprattutto chi abita nel-la zona, conosce da troppi anni,ormai. «Ci sono almeno due lotti dismessi in comune – fa presente Pingitore, che assorbe come una spugna le lamentele che riceve -, una è quella dell’ex area Bardin, la cui incuria si ripresenta da otto anni, l’altra è quella invia Tito Livio Burattini, zona Mur di Cadola». In entrambe le situazioni ci sono ditte fallite.«Qui parliamo di decorso, per quanto riguarda la situazione di via Lungardo – prosegue Pingitore – parliamo di un’area all’ingresso della città. È necessario risolvere il problema, il comune dovrebbe ogni anno proporre un’ordinanza per la pulizia. Invece lascia perdere, fino a quando arrivano nuove segnalazioni». A Mur di Cadola, invece c’è la via Tito Livio Burattini, pro-prio lì dove c’è il cavalcavia della ferrovia, c’era una lottizzazione in atto una ventina di anni fa, poi una ditta è fallita e tutto è rimasto fermo. «Sembra che si potrebbe muovere qualcosa – fa sapere Pingitore – ma il comunenon può immobile. Si parla tanto di consumo del suolo, riutilizziamo l’area per qualcosa d’altro. Altrimenti si vede solo degrado, mi chiedo se in questi otto anni, l’assessore Franco Frison abbia mai pungolato i proprietari».L’assessore Giannone torna sull’ex Bardin: «La situazione è ad un punto morto. La questione è legata al curatore fallimentare, che sta facendo di tutto perpoter vendere o svendere l’area.Non ci sono offerte, pare. Parliamo di un’area privata, il problema delle zanzare non è facilmente risolvibile, perchè c’è dell’acqua che ristagna e la soluzione sarebbe fare dei buchi nei solai. Noi non lo possiamo fare prosegue Giannone -. Richiederemo di intervenire sul verde pubblico, sempre a spese dei cittadini organizzeremo una pulizia del verde».gazzettino 5.7.20

STRADE CHIUSE

STRADE CHIUSE
Via Miari chiusa da tempo, strada Provinciale n. 1 interrotta nella tratta Via Monte Grappa (località San Pellegrino), viene da chiedersi cosa succede al traffico in caso di guasto o incidente nella galleria del Col Cavalier?
Già ora c’è una giravolta per e da Visome, ma il detto è che tutte le strade portano a Roma, magari via Sedico o per il Nevegal.
Per la via Miari sarebbe da renderla agibile erigendo una soletta a sbalzo a modo di paravalanghe, per far si che il liquame fangoso cada direttamente sulla Piave, intervento non molto oneroso e risolutivo una volta per tutte.
Il caso della Provinciale n. 1 è un quadro della situazione delle molte case cadenti site ai lati delle strade e che prima o poi recano qualche inconveniente, sperando non ci scappi il morto.
Già da consigliere comunale chiedevo all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti al fine di scongiurare le possibili conseguenze, oltre tutto non sono bei biglietti da visita per la nostra Città.
C; Balcon Patto Belluno Dolomiti

Immobilismo e consulenze esterne: «Così non va bene»

POLITICA

BELLUNO «Ora basta chiacchiere, la giunta dimostri che non è inoperosa. Si ascoltino i suggerimenti concreti delle minoranze». Il consigliere del Patto Belluno Dolomiti, Francesco Pingitore, chiede che la squadra di Jacopo Massaro si rimbocchi le maniche. «Lontano da me le polemiche – premette -, ma raccontando la verità dico che la maggioranza, che sembra ingessata alla sua giunta numerosa ed inadeguata, difende l’indifendibile. Gli assessori sono in ritardo su tutto: sugli asfalti, sulle manutenzioni, compreso il verde pubblico. Ci sono strade come via Rudio menzionate almeno dieci volte da otto anni. Adesso si muove qualcosa sulla carta, ma ancora si devono avviare i lavori».
L’IMMOBILISMO
Pingitore va dritto al punto, senza giri di parole. Parla dei fatti: «quest’anno, per la prima volta, abbiamo assistito ad un consiglio comunale dedicato alla petizione di 150 cittadini circa che chiedono l’intervento del sindaco riguardo al parcheggio selvaggio di piazza Duomo e vari eventuali sul degrado». Il consigliere del Patto sottolinea: «sono passati quattro mesi e non si è fatto niente. E pensare che sono anni che il buon assessore Franco Frison (all’Urbanistica) sta studiando il metodo migliore con sperimentazioni di vario genere». Avrebbe tanto da dire Francesco Pingitore sulla giunta, che addita come «inoperosa» e che getta «incertezza sul governo della città».
NEVEGAL
Pur non essendo un tecnico il consigliere si fa coraggio e afferma: «Rimango basito sulle scelte delle consulenze fuori città», in riferimento alla società che si sta occupando della relazione sugli aspetti di sostenibilità della gestione degli impianti del comprensorio del Nevegàl. «Si sarebbe potuto procedere con un incarico più svelto, parlando di cifre al di sotto dei 40mila auro. A maggior ragione se penso che, con tanti professionisti ed esperti anche nel Bellunese, sarebbe stata un’occasione per aiutare in modo concreto in questi mesi resi difficili dal Covid dei professionisti locali». Poi una frecciatina alla maggioranza, che addita come «amici di assessori, che devono solo ubbidire agli ordini di scuderia», dice Pingitore. «Sul Nevegàl si arriva 8 anni in ritardo e, ancora adesso, il ritardo si aggrava mesi, quando si sarebbe dovuto incaricare il professionista per garantire gli impianti per la stagione estiva. Ora speriamo che la nuova società riesca ad aprire quella invernale». Il Patto Belluno Dolomiti si unisce al gruppo Civiltà bellunese di Roccon: «non ci sarà la seggiovia quest’estate, almeno per le prime settimane. Si pensi almeno a predisporre la navetta per raggiungere la cresta».gazzettino 23.6.20

Il confinamento

Il confinamento

Sembra che tutto si metta in moto dopo i mesi di confinamento in casa, (quello che molti chiamano lockdown), misura che serviva ad evitare contagi.

Fra le tante attività riprese non si è pensato alle persone anziane dei nostri paesi; persone che hanno difficoltà di deambulazione e impossibilitate a sbrigare le proprie faccende come fare un po di spesa o pagare una bolletta, senza dover ricorrere al prossimo.

Tra l’altro non tutti sono in grado di operare in via telematica o disporre di un mezzo proprio per i movimenti.

Prendiamo ad esempio la Frazione di Sossai, dove non c’è un negozio di alimentari o altro e non ci sono servizi, per cui bene che vada i poveri nonni devono scendere fino a Castion a piedi.

Non è il caso che vengano istituite almeno alcune corse di minibus? O forse il confinamento per loro deve ancora continuare?

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

ELEZIONI

E’ triste assistere a una tiritera senza fine per un governo che campa arrancando a colpi di fiducia.

D’altro canto Giulio Andreotti diceva meglio campare che crepare e a chi gli chiedeva cosa pensasse di chi ordiva pugnalate alle sue spalle augurava l’effetto boomerang.

E’ ben visibile il malcontento che serpeggia nel Bel Paese e desta preoccupazione ciò che può accadere in futuro a cominciare dall’autunno.

Si palesa più che mai la necessità del ricorso alle urne in modo che il Popolo Sovrano dia le dritte. Purtroppo No!!!No!!!No!!!

Pazienza per le politiche la cui scadenza naturale è il 2023, pur in presenza di un Parlamento la cui maggioranza allo stato non rappresenta il pensiero popolare.

Ma anche le elezioni regionali e comunali sono negate seppur scadute, vada il rinvio per coronavirus ma ora era giusto votare. E’ caotico rinviarle in autunno con il pericolo di una nuova pandemia.

Ma c’è di peggio dopo la sospensione della frequenza scolastica per mesi è disastroso perdere altro tempo per le elezioni che andrebbero svolte prima dell’inizio naturale dell’anno scolastico.

Le voci ricorrenti imputano il diniego elettorale a due fattori il primo dei quali è il timore di perdere la poltrona e nella certezza di non essere rieletti, bel modo di fare lo sbandierato bene per gli Italiani.

Il secondo è il timore che Salvini e i sovranisti vincano le elezioni.

Da ciò non viene da pensare che la democrazia viene affossata in barba alla Sovranità del Popolo sancita dalla Costituzione?

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

LE MINORANZE BOCCIANO IL SINDACO

Non ha nemmeno la seconda chance di chi viene rimandato a settembre. Il sindaco Jacopo Massaro, secondo l’opposizione di Palazzo Rosso, è bocciato. Allo scoccare del terzo anno dall’inizio del secondo mandato, la minoranza consiliare stila la pagella dei risultati del primo cittadino e i voti sono impietosi. «Mettiamo però un buon voto in condotta scherza il capogruppo di Obiettivo Belluno, Raffaele Addamiano -, perchè il nostro sindaco è molto bravo a parlare e a promettere». Non ci vanno leggeri, i consiglieri. Dal Nevegal al ponte Bailey, dal turn over degli assessori alla scarsa attenzione nei confronti dei commercianti e delle aziende, il quadro tracciato dai gruppi passa in rassegna i temi caldi dell’amministrazione del capoluogo e, alla fine decreta che i risultati conseguiti sono da 4. Gravemente insufficienti.

PASSAGGIO SUL PIAVE Benché l’iter per la realizzazione del nuovo passaggio sul Piave, quello che andrà a sostituire il ponte Bailey attuale la cui vita è scaduta, i consiglieri non hanno apprezzato le ultime uscite del sindaco. L’annuncio del progetto vincitore del concorso di idee per la progettazione della nuova opera sanno, a detta loro, di tanto fumo e poco arrosto. «È stata sbandierata un’opera che, di fatto, ancora non esiste né si sa con certezza quando verrà realizzata perché i soldi non ci sono riflette in modo critico Addamiano -. L’annuncio del progetto vincitore è stato fatto in pompa magna, i cittadini stanno pensando che è ormai cosa fatta e che i lavori partiranno, ma non è così. Stiamo parlando del progetto preliminare, per la realizzazione si dovrà attendere il 2023 ma, a mio dire, anche più tardi. Per ora solo annunci spot». L’opera è solo l’esempio, secondo i consiglieri, del temporeggiare dell’amministrazione rispetto alle scelte importanti per la città. L’altro grande esempio è il Nevegal.

IL COLLE è qui è un po’ come sparare sulla Croce rossa. Si sa che il Nevegal è un tasto dolente da diverse amministrazioni, ma per il gruppo l’imput dato da Massaro allo sviluppo della località e al superamento delle difficoltà è nullo. «Ribadisco l’inutilità dell’assessore Yuki d’Emilia dichiara il capogruppo di Civiltà Bellunese, Franco Roccon -. La delega al Nevegal ce l’ha o no? A noi non risulta. I ritardi sul Nevegal hanno un nome e cognome, quelli di Jacopo Massaro». Questi 8 anni, i 5 del primo e i 3 del seconda mandato, sono stati tutti uno slittare in avanti le questioni, New Co compresa.
SOCIALE E IMPRESEScarsa, a ben vedere, anche l’attenzione rivolta dal primo cittadino alla popolazione e ai suoi bisogni. Gamba bacchetta la decisione di inserire un piano asfaltature nella prossima variazione di bilancio. «In un momento in cui la gente ha bisogno di sicurezza e le imprese sono in crisi dice trovo molto grave si pensi alle strade. Non siamo contrari a questa variazione di bilancio, sia chiaro, ma credo che in questo momento ci siano altre priorità». Addamiano sottolinea come in piazza dei Martiri ad aprile, alla manifestazione dei commercianti in crisi, il primo cittadino non si sia visto per comparire invece, con tanto di discorso, alla manifestazione anti razzismo di venerdì scorso. Non gliene risparmia una, il fronte oppositore, e snocciola incongruenze e falli osservati negli ultimi mesi. «È scandaloso non sia stato dato supporto morale ai commercianti scesi in piazza», le parole di Addamiano a cui fa eco Gamba: «A ottobre le persone non avranno i soldi per pagare le tasse, queste sono le priorità: aiutare le imprese e le famiglie, non gli investimenti sul territorio».

LE MANUTENZIONI Da sempre il cavallo di battaglia del consigliere FRANCESCO PINGITORE, le manutenzioni sono un tasto dolente di questa amministrazione sembra. «Avevo proposto di affidare a Bellunum il compito delle piccole manutenzioni, ma non sono stato ascoltato dichiara -, eppure ho segnalazioni continue dalla città». Nemmeno il patrimonio immobiliare viene gestito a dovere, stando a Luciano Da Pian, capogruppo della Lega. «Tempo fa si parlava dell’adeguamento sismico della casa di riposo, ma non è stato fatto nulla osserva -, così come non viene presa in mano la situazione di Villa Bizio Gradenigo, totalmente allo sfacelo quando potrebbe essere utile in questo momento di difficoltà sociale. In 8 anni non abbiamo visto ancora una visione ampia, un progetto complessivo sulla città, cosa si sta aspettando? Per non parlare delle periferie, completamente abbandonate a se stesse».gazzettino 14.6.20

Gli stati generali

Da decenni si discute sulle cose che non vanno in Italia, dibattiti, vertici, consultazioni, tavoli di lavoro e ora dulcis in fundo gli stati generali per il rilancio.

Tante le soluzioni possibili e ciò che dovrebbe essere fatto, ad esempio eliminare il cancro della burocrazia, sempre le solite cose trite e ritrite, ma che rimangono parole e propositi astratti.

Stiamo uscendo dalla pandemia e si parla di poter riaprire gli asili, perchè non convocare una rappresentanza di quei bimbi al tavolo degli stati generali? Certamente qualcosa di buono e di concreto ne verrebbe fuori.
Il Paese ne sarebbe grato.

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti