-LE MANI IN TASCA-

 

Una delle colonne portanti dei partiti in campagna elettorale è stata la promessa di “ridurre le tasse e non mettere le mani nelle tasche degli Italiani”.
A nostro avviso con tale promessa è stato stipulato il vero “contratto” con gli elettori.
Da quanto traspare sembra che con la legge di bilancio in corso di perfezionamento, sarà data la facoltà a Comuni e altri Enti Locali di aumentare e applicare nuove imposte e addizionali.
Con ogni probabilità a tali Enti saranno tagliati i trasferimenti, da parte dello Stato centrale, che in gergo grossolano è come togliere la terra sotto i piedi per cui dovranno essere loro a sporcarsi le mani nelle tasche gli Italiani ossia fare il lavoro sporco per sopravvivere.
Altro fattore è la “pace fiscale” una specie di condono mascherato dove chi ha grosse pendenze col fisco potrà cavarsela alla buona e chi ha contenziosi sotto i mille euro potrebbe essere esentato dal pagamento.
Giusto fare una pulizia nei farraginosi meandri del fisco, ma ancora una volta si comprende che il Cittadino onesto continuerà ad essere il solito pantalone.
C. Balcon- comunicazione PBD

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