L’AMARO SFOGO DI PINGITORE – IO CONSIGLIERE SCOMODO

«Io, consigliere scomodo. Basta segnalazioni e sopralluoghi, do fastidio a qualcuno». Non alza per ora bandiera bianca, ma annuncia insofferenza, il consigliere di opposizione Francesco Pingitore. La sua febbrile attività di individuazione delle zone sulle quali intervenire in città, di ascolto dei cittadini e di verifica delle loro segnalazioni con sopralluoghi da tradurre poi in interrogazioni, sembra non portare a nulla. Questa, almeno, è la sua sensazione.
L’INSOFFERENZA«Sono insoddisfatto e contrariato nei confronti di una parte della macchina comunale dichiara , a partire dalla giunta. Siedo dalla parte dell’opposizione e, per quanto mi prodighi, non vengo ascoltato e non vedo realizzate le proposte che avanzo». La critica e la tirata d’orecchi è rivolta al sindaco, agli assessori Biagio Giannone e Stefania Ganz e ai dipendenti degli uffici comunali. Per ogni problema riscontrato Pingitore effettua uno o più sopralluoghi di verifica, anche in compagnia degli assessori ma pare che poi a tanto darsi da fare non segua alcun risultato. Le richieste e le rimostranze restano in fondo ai cassetti delle scrivanie di Palazzo Rosso. «Ho l’impressione che le giuste segnalazioni mie e di altri consiglieri diano fastidio prosegue -, per questo non vengono prese in considerazione».
IL PROPOSITODopo decenni in Consiglio comunale Pingitore fatica a fare un passo indietro, a fingere che in città tutto vada bene e non ci siano critiche e richieste da parte dei cittadini. Tuttavia oggi ha preso una decisione. «Gli interventi necessari sulle strade e non solo sono tanti annuncia , se entro l’inizio dell’estate non ne vedrò concretizzati almeno una buona parte allora cercherò di smetterla con le segnalazioni e non uscirò più sul territorio con i responsabili degli uffici tecnici per le verifiche perché non intendo perdere altro tempo: parlerò solo per spot, come d’altra parte sta facendo gran parte di questa maggioranza».
LE CRITICITA’Servono più passaggi pedonali e più dissuasori di velocità, secondo il capogruppo di Patto Belluno Dolomiti in Consiglio comunale. Per non parlare del semaforo di via Vittorio Veneto, davanti al centro Millenium: è stato disattivato da tempo, i cittadini chiedono la sua riattivazione ma l’amministrazione non risponde. «E’ spento da circa due anni spiega . Mi sono rivolto agli uffici di Marisiga, dove ci sono gli uffici manutentivi, ma senza ottenere nulla. Inoltre aggiunge attendo sempre la sostituzione dei vecchi cartelli stradali per esempio quello di fronte al cimitero di Cusighe e quello indicante l’ormai dimenticato Palaghiaccio di Lambioi che si incontra prima del Ponte della Vittoria». Non solo viabilità, anche decoro e aree in degrado. Nella settimana in cui l’amministrazione ha annunciato l’asta deserta per l’area ex Bardin e le date per la nuova procedura invitando gli interessati a prendere coraggio, Pingitore rispolvera il problema di Veneto Blu in via Tito Livio Burattini a Cavarzano. «E’ un’altra bella dimenticata commenta . Anche l’amministrazione Prade ereditò tanti problemi seri, come l’ex Albergo San Martino del Nevegàl della banda della Magliana, ma li risolse perché è questo che deve fare un’amministrazione».
gazzettino 10.2.2019

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