PINGITORE: FARE DEL NEVEGAL UNA FRAZIONE

In Comune nasce la commissione speciale sul Colle

Ne faranno parte sei membri e servirà per elaborare proposte da sottoporre ai consiglieri Gamba critico, ma il suo gruppo alla fine ha votato a favore

 Mentre Regione e Provincia sollecitano gli impiantisti a fune per risolvere un problema contingente (la gestione degli impianti sul Colle quando l’Alpe lascerà), il Comune istituisce una commissione speciale per il Nevegal.

Sei consiglieri, tre di maggioranza (Pierenrico Lecis, Massimo De Pellegrin e Matteo Bianchi) e tre di opposizione (Franco Roccon, Maria Filippin della Lega e Francesco Pingitore) si riuniranno per formulare proposte per il futuro del Colle. Ogni semestre la commissione dovrà relazionare al consiglio, presentando gli esiti delle riunioni

Critico Paolo Gamba, che nel suo intervento ha definito «pretestuosa» l’istituzione di una commissione speciale se mancano «un’idea complessiva e una progettualità per il Nevegal. Continuiamo a fare commissioni, abbiamo una montagna di progetti ma non c’è un’idea per il futuro del Colle da parte di questa amministrazione». Gamba, quando si iniziò a parlare dell’ipotesi di costituire la commissione, aveva detto che il suo gruppo ne sarebbe entrato a fare parte solo se a capo della stessa fosse stato posto il sindaco. Perché è chi governa la giunta chiamato a prendere decisioni. Massaro non sarà nella commissione, ma ciò nonostante tutto il gruppo Belluno è di tutti ha votato a favore della sua istituzione.

Come il resto del consiglio. «Ci auguriamo che questa commissione possa essere di impulso alle attività della giunta e dell’amministrazione», ha evidenziato Luciano Da Pian (Lega), pensiero condiviso da Franco Roccon che auspica che «le proposte che usciranno siano da sprone per l’amministrazione».

Roccon, e anche Giangiacomo Nicolini (Belluno D+), hanno evidenziato la necessità di collaborare fra maggioranza e opposizione, pur nella consapevolezza, espressa da Raffaele Addamiano, che «nessuno potrà fare miracoli». Lavoro da fare ce n’è e proprio Addamiano ha messo sul tavolo i primi impegni: valutare la petizione con 600 firme di cittadini che vivono (stanziali o per lunghi periodi) sul Colle per istituire un servizio di trasporto pubblico continuativo sul Nevegal e allestire a Pian Longhi una pista da skiroll e da fondo. Per Roccon, invece, bisogna occuparsi della parte sportiva, «oggi affidata ad associazioni e soggetti di buona volontà».

Fortunatamente degli impianti di risalita si stanno occupando alcuni impiantisti del settore (è di ieri il sopralluogo dei tecnici di tre società dell’Agordino e dell’Ampezzano), sollecitati a impegnarsi in tal senso da Regione e Provincia.

Il Partito democratico non farà parte della commissione speciale. Solo due i voti ottenuti da Paolo Bello, che aveva chiesto di emendare il regolamento portando a otto la composizione dell’organismo (quattro consiglieri di maggioranza, altrettanti di opposizione). L’emendamento non è passato. —
Corriere delle Alpi 17.2.19

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