TAV E CAMPAGNA ELETTORALE

Un autorevole uomo politico e statista diceva che pensar male è peccato ma qualche volta ci si azzecca.

Detto ciò non voglio assolutamente pensare che Matteo Salvini abbia barattato il non processo per la vicenda della Diciotti con il blocco della TAV, ma la campagna elettorale in corso si presta come una occasione ghiotta per indirizzare su quel binario l’opinione pubblica.

Sembra anche che ci siano dei freni all’autonomia oltre che il caso delle nomine di stato tipo INPS.

Voce ricorrente è che al posto della realizzazione della grande opera che è la TAV con pretestuosa indagine benefici e costi dichiarata inutile, si potrebbero fare degli investimenti per varie opere sparse al Sud, dove c’è effettivamente bisogno di infrastrutture.

Ma perchè non pensare che le opere al Sud si potrebbero benissimo fare con investimenti concreti vale a dire con quanto previsto per il reddito di cittadinanza?

E’ stato fatto il conteggio benefici costi del reddito di cittadinanza?

La gente necessita di investimenti produttivi e strutturali che creino posti di lavoro e dignità dei cittadini e non investimenti assistenziali.

Celeste Balcon – Segretario Patto Belluno Dolomiti

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