IL PORPORATO ELETTRICISTA

Da cattolico praticante è avvilente sollevare critiche per il modo di operare da parte di certi ministri all’interno della Chiesa, ma siamo consapevoli che anch’essi sono esseri umani e quanto tali fragili e portati all’errore come tutti gli uomini e donne.

Purtroppo fa sempre testo il detto predicare bene e razzolare male.

L’esempio ultimo il caso del Cardinale elettricista, straniero d’origine e membro di stato estero, che a scopo umanitario si è arrogato l’onere di rompere dei sigilli.

Non pare che la Santa Sede abbia preso dei provvedimenti nei suoi confronti anzi il contrario e manco la Magistratura pare non abbia aperto un fascicolo.

Comprensibile il gesto a favore di persone in difficoltà, ma gli occupanti del condominio non sono nel legittimo diritto ma bensì degli occupanti, inoltre in quell’immobile risulterebbero delle attività poco chiare.

Non era preferibile pagare le bollette senza fare tanto clamore, se proprio  voleva aiutare i cosidetti ultimi?

Quanta gente si trova in difficoltà economiche e senza un tetto, perchè non si pensa anche a costoro? Forse perchè non infrangono la legge?

Detto ciò grida vendetta sentire le prediche che bisogna accogliere, accogliere e ancora accogliere.

Qualche anno addietro Papa Francesco rinunciò alla Sede estiva di Castelgandolfo, al che pensai a un grande gesto,  vuoi vedere che in tale immenso complesso verranno sistemati migranti e bisognosi.

L’anno scorso ho voluto visitare tale sede, per entrarvi occorreva la prenotazione, il biglietto d’ingresso a pagamento e fare il proprio turno in coda.

Ma di migranti e derelitti neanche l’ombra.

C. Balcon -foto web

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