Massaro: «Pochi posti letto» ma l’Ussl ribatte: «Si sbaglia»

Massaro: «Pochi posti letto» ma l’Ussl ribatte: «Si sbaglia» 

IL CASO

Ricovero impossibile per un tso: notte d’inferno per il primo cittadino e una paziente psichiatrica. Quattro ore di telefonate e di angoscia, prima di riuscire a trovare una sistemazione d’emergenza, nell’attesa di trovare un posto libero nel reparto di psichiatria del San Martino. «Effetto della riduzione dei posti letto dedicati ai pazienti psichiatrici denuncia il sindaco Jacopo Massaro, dopo la notte insonne -, siamo arrivati al tutto esaurito». Insomma, è bastata un’emergenza nel cuore della notte per mandare in tilt il sistema ed evidenziare come la critica alle schede ospedaliere dei primi cittadini della provincia ci avesse visto lungo. L’azienda sanitaria tuttavia interviene e minimizza l’accaduto: «Nessun ricovero fuori provincia dichiarano dalla direzione , i posti letto sono superiori a quanto previsto dalla normativa». 

LA TELEFONATA

Era quasi la mezzanotte di lunedì quando il sindaco di Belluno è stato chiamato per effettuare un trattamento sanitario obbligatorio. Operazione quasi di routine, che però dopo 4 ore non era ancora terminata. «Non è stato possibile trovare un solo posto nelle psichiatrie degli ospedali di Belluno e Feltre – denuncia Massaro . Si stanno già verificando i primi problemi legati al taglio dei posti letto voluto dalla Regione, così come avevamo denunciato: con la riduzione della Psichiatria a Pieve di Cadore e il mancato aumento della disponibilità negli altri ospedali, siamo arrivati al tutto esaurito». Per oltre un’ora, nel cuore della notte, il primo cittadino, gli operatori sanitari, l’equipe di Psichiatria e la Polizia di Stato hanno contattato le strutture ospedaliere della regione, da Bassano a Treviso, per individuare una sistemazione in un reparto psichiatrico. Alla fine, intorno alle 4.30, la ricerca si è conclusa. Il trasferimento in uno degli ospedali della pianura veneta è stato evitato all’ultimo e la donna è stata ospitata temporaneamente in una stanza di emergenza, dov’è rimasta in attesa dell’uscita dal reparto di un paziente. 

L’EMERGENZA POSTI LETTO

È bastato un paziente in più, per mandare in tilt il sistema e far dichiarare ai sindaci del territorio, a Massaro in primis, l’avevamo detto. «Non è accettabile che si verifichino situazioni simili. Lo abbiamo già denunciato come Conferenza dei sindaci: il taglio dei posti letto negli ospedali bellunesi porta inevitabilmente a disagi e pericoli. Quanto è accaduto aggiunge l’inquilino di Palazzo Rosso è la fotografia di quello che sta già avvenendo per altri reparti che stanno subendo il progressivo smantellamento negli ospedali periferici».

LA REPLICA

L’Usl a stretto giro risponde, buttando acqua sul fuoco e facendo sapere che, ieri, il problema è rientrato. «La paziente, giunta in Pronto soccorso a Belluno alle ore 3,20, è stata visitata dal medico alle ore 3,27 ed è stata ricoverata alle ore 4,25 fa sapere la direzione -. La necessità di posti letto, stabilita dal Ministero della Salute, è di uno ogni 10.000 abitanti, quindi per la provincia di Belluno 20 posti letto. Attualmente l’Usl ha 16 posti letto a Belluno e 13 a Feltre.

Fonte il Gazzettino

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