LA PIATTAFORMA ROUSSEAU

si nota spesso che per prendere decisioni, all’interno della compagine di governo, il Movimento 5 Stelle fa ricorso alla piattaforma Rousseau dove gli iscritti danno il loro consenso o parere tramite la rete.

E’ logico pensare che l’espressione di un circoscritto numero di persone possa dettare le scelte sull’intero nostro Paese.

Il 27 ottobre 2017 si sono tenuti i referendum (previsti dalla Costituzione) per l’autonomia del Veneto e della Lombardia (nel contesto anche quello per la Provincia di Belluno), consultazione popolare che ha visto alle urne una marea di gente con un grande ed eclatante risultato trasversale.

Per quanto mi riguarda, e come me moltissimi, in tale circostanza ci siamo sentiti orgogliosi di essere Veneti e Bellunesi, con la volontà di decidere il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti.

L’autonomia, forte anche della partecipazione di popolo, è stata uno dei cavalli di battaglia della Lega, inserita nel così detto contratto di governo, ma a tutto oggi non si vede nulla all’orizzonte.

Ottobre 2018, febbraio 2019, dopo elezioni Europee, poi sempre obiezioni e perplessità, tutto ciò fa pensare alla lettera nmorta.

Vien da chiedersi ha più valore una massiccia votazione popolare o un indirizzo di un gruppo ristretto di persone?

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