PINGITORE – GIUNTA OMBRA

Il consigliere Francesco Pingitore del Patto per Belluno si scatena sulle manutenzioni da fare: «Le minoranze continuano a segnalare i molti interventi che richiede la città. Stiamo facendo la giunta ombra». E Pingitore prende in esame, uno per uno i punti dolenti, che non richiedono grandi investimenti. Parla, per fare qualche esempio, di cartelli arrugginiti, di sampietrini, la cura del verde pubblico. «Non era mia intenzione fare una ingenerosa polemica. Eppure non posso farne a meno. Questa maggioranza esordisce il consigliere del Patto per Belluno – aveva auspicato da due anni, che questo sarebbe stato l’anno delle manutenzioni. Abbiamo atteso i fatti. Avrebbero dovuto essere aperti diversi cantieri, invece nessun operaio per le strade o cartelli che indichino lavori in corso». Al contrario Francesco Pingitore sottolinea come, girando per le strade del capoluogo, «si possono notare solamente cartelli oramai arrugginiti dal tempo, posizionati nei marciapiedi della caserma Salsa, di via Pedeserva e di via Cappellari». E sarebbero molti gli interventi da eseguire. «Da parte del Patto per Belluno e delle minoranze sono state fatte, nel corso degli ultimi due anni, diverse segnalazioni ed interrogazioni, che giacciono nei cassetti degli uffici. Significa prosegue il consigliere che gli input arrivano dall’opposizione, sotto forme diverse. Penso alle interrogazioni, alle mozioni, ma non c’è niente da fare. Recentemente il collega Raffaele Addamiano ha depositato una mozione per sistemare le fontane cittadine, anche lui molto sensibile al decoro della città». Poi Pingitore si sbilancia, provocatoriamente, con una battuta dal sapore amaro. 

LA GIUNTA OMBRA

«Stiamo facendo la giunta ombra, senza nessuna indennità. In due mesi e mezzo il Consiglio comunale si è riunito due volte, solo durante la prima decade di luglio. In questo periodo cosa hanno prodotto per la città i nove assessori e il sindaco? – si chiede il consigliere -. Sarebbe ora di adottare il gettone di presenza anche per loro, senza indennità fissa. L’alternativa è ridurli drasticamente, dal momento che il risultato del costo-beneficio  risulta negativo». Veniamo poi al dettaglio delle proposte di manutenzioni. «Un’altra nota dolente sono i sampietrini delle rotatorie e di una buona parte del centro città, riparate alla meglio con l’asfalto. Unica eccezione la fa la rotonda della Cerva, perche é la più recente sottolinea senza incanto Pingitore -. Gran parte dei tombini stanno sprofondando, come si vede in più posti a Cavarzano». 

IL DETTAGLIO

Il consigliere punta il dito sull’immobilismo delle cose più misere. «Basta pensare che, nonostante il benestare dell’assessore e del dirigente, per arretrare il cartello del monumento di Nassirya, luogo in cui ogni novembre avviene la commemorazione, siamo bloccati dall’ufficio della polizia municipale. Perchè? Pare che serva l’ordinanza per dare il via agli operai comunali a Marisiga, ai quali va il mio sostegno. Nonostante siano in pochi riescono a barcamenarsi a 360 gradi». Francesco Pingitore non lesina un intervento più politico, rivolto all’Amministrazione di Jacopo Massaro. «Questa giunta ha poco polso. Manca la programmazione per fare tutto questo, bisogna decongestionare e velocizzare diversi banali lavori. Mi spiace, visto che gran parte di queste opere vengono dalla voce dei cittadini commenta il consigliere -. Un ultimo un suggerimento lo darei per gli alberi di via Tilman. Ogni anno in primavera cresce l’erba ai piedi di queste piante, il rimedio per ottimizzare questi lavori inutili potrebbe essere armarsi con del sintetico come nella foto, oppure delle griglie apposite, ripianando l’asfalto attorno il marciapiedi. Sono delle accortezze che migliorerebbero il decoro urbano». Infine sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Il consiglio di Pingitore, quando si rifanno dei marciapiedi, è quello di lasciare uno scivolo dal lato strada, per evitare barriere inutili. 

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