Triste constatazione del capogruppo- Patto Belluno Dolomiti – Francesco Pingitore

Maggioranza assente alle celebrazioni: «Manca stile»

Maggioranza assente alle cerimonie commemorative al 101° anniversario della Liberazione della città di Belluno e della resa dell’Impero austro – ungarico, alla giornata dedicata alla commemorazione dei defunti e ai Caduti delle guerre (2 novembre) e alla ricorrenza della fine della Guerra 1915-18, Giorno dell’Unità nazionale e giornata delle Forze armate. Erano invece presenti alcuni consiglieri comunali delle minoranze, come Francesco Pingitore, Raffaele Addamiano, Andrea Stella. A farsi portavoce della mancanza della rappresentanza del governo di Palazzo Rosso è Pingitore (Patto Belluno Dolomiti). «Dispiace constatare che se i componenti dell’attuale maggioranza, non hanno una delega, non partecipano a questi eventi commemorativi. Una lezione di stile gliel’hanno data ieri i ragazzi degli istituti scolastici che hanno fatto partecipare gli studenti alla Festa dell’Unità nazionale. E sottolineo Festa dell’Unità nazionale precisa il consigliere del Patto Belluno Dolomiti -. Non posso non notare uno scollamento storico cultura tra le cerimonie commemorative di questi giorni e il 25 aprile, giorno in cui la maggioranza partecipa in modo massiccio, facendo così pensare di politicizzare quella data, che è pure importante per la storia d’Italia e a cui anch’io partecipo». L’invito è arrivato a tutti e 32 i componenti dell’emiciclo di Palazzo Rosso: consiglieri e assessori. «Ricordo che, durante l’amministrazione di Ermano De Col, che pure non era di centro destra esisteva ancora il rispetto di queste importanti date italiane sottolinea ancora Francesco Pingitore -. Ieri era presente anche l’onorevole Roger De Menech, che fa parte della Commissione Difesa e gli ho rappresentato la questione, non ha che potuto darmi ragione. Per fortuna che c’erano le nuove generazioni, è molto bello che anche le scuole si dimostrino sensibili. D’altra parte sappiamo dove vogliamo andare solamente se conosciamo chi eravamo e come siamo arrivati fino a qui». Ultima questione, Francesco Pingitore punta il dito sul fatto che, il 1° novembre, durante l’ammassamento, questo non è potuto svolgersi davanti alla Prefettura, come al solito, dal momento che il parcheggio era pieno di automobili. «Siamo quindi rimasti davanti alla porta del Duomo, rischiando di disturbare chi era andato a messa».
gazzettino 5.11.2019

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