Nevegal, l’ora dei soci Il Pd stronca Massaro

Nevegal, l’ora dei soci Il Pd stronca Massaro
IL FUTURO DEL COLLE

BELLLUNO Il futuro della stagione invernale è appeso ad un filo. L’assemblea dei soci dell’Alpe del Nevegal srl si è riunita ieri sera ma per la decisione bisogna attendere oggi:, alle 21 i soci stavano ancora confrontandosi. Da quel poco che è trapelato pare che l’assemblea sia risultata abbastanza accesa. C’era chi non intendeva proseguire e chi invece sì. Cosa avrà deciso la maggioranza dei soci?
IL DIBATTITO
Nel frattempo, sul piano politico, ieri il Pd ha preso lo spunto dalla riunione della maggioranza per dire la sua: «Dispiace constatare ha affermato la consigliera comunale Erika Dal Farra- che ancora una volta il metodo di Jacopo Massaro e della sua maggioranza senza coloranti non ha funzionato. L’esito della riunione di maggioranza ha dimostrato ancora una volta che questa amministrazione non è in grado di affrontare situazioni che richiedono piani strategici e relazioni sovracomunali». «È inaccettabile come il sindaco e la sua maggioranza hanno gestito questa partita. Credo nella new.co e credo fortemente nelle buone intenzioni di questo gruppo ma se tale operazione dovesse fermarsi per un’incapacità politica sarebbe davvero il colmo oltre che la fine dell’era Massaro e company. Le intenzioni, circa azioni, tempi e attori coinvolti devono essere concretizzate con atti formali, dati anche i tempi ampiamente superati ed ora la maggioranza dovrà assumersi le proprie responsabilità avendo fermato un documento che doveva essere il punto di partenza per il rilancio del Nevegal».
DITO PUNTATO
Il Partito Democratico rimane fermo sulle sue posizioni: «nonostante il lavoro fatto dai protagonisti sulle strategie future del Nevegal riportate nell’Agenda strategica Progetta Nevegal domani e nonostante il tardivo interesse dell’Amministrazione comunale che comunque ad oggi non ha (e non ha mai avuto) nel documento unico di programma una chiara visione del ruolo fondamentale del Nevegal nelle proprie politiche di sviluppo turistiche, sociali economiche e territoriali, ad oggi, nulla è sottoscritto o definito con atti amministrativi tra i soggetti che si sono detti, a parole, disponibili a risolvere l’annosa questione della gestione impianti, siano questi istituzionali (Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Belluno e altri comuni interessati) o privati proprietari attuali (la società Alpe del Nevegal o nuovi imprenditori)», continua Dal Farra. «Gli impianti sono parte fondante e strutturale del disegno complessivo circa il futuro del Nevegal, senza i quali, sarebbe minato il complessivo sviluppo del Colle: dal turismo, all’accoglienza, dalla sostenibilità allo sport, come definito nel quadro strategico (agenda strategica Progetta Nevegal domani)».
IL PUNTO DI VISTA
Il Pd, nell’ultimo Consiglio Comunale, ha ribadito «più volte quanto fosse urgente l’acquisizione degli impianti (accettazione degli impianti a titolo gratuito), la programmazione e l’avvio del piano globale degli interventi come proposto dalla Regione con certezza di copertura finanziaria e tempi di attuazione (accordo di programma o protocollo d’intesa) e la costituzione della nuova società pubblico privata con tutti i soggetti interessati. Speriamo che tutto questo non sia oramai naufragato per responsabilità dell’amministrazione».
da gazzettino bl

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