STRANA ITALIA

che strana l’Italia, vien da pensare paese di ferrei giustizialisti, basta un avviso di garanzia che uno deve dimettersi, però solo se tocca agli altri o alla parte opposta.

Quando arriva a quei censori o giustizieri anche in presenza di una condanna di primo grado si auto sospendono dal partito, ma non si scollano dalla poltrona.

Un Paese dove, dovo aver collegialmente approvata una legge a difesa della nostra collettività e aver difeso un ministro che la ha applicata, poi lo manda a processo, sempre per salvare la tenuta del governo (la poltrona).

Anche sui processi, dopo quanto venuto a galla, sorgono dubbi.

Ora dopo i risultati delle regionali il PD, per voce del suo capo, alza la cresta e vuol dettare la tabella di marcia del governo perchè la rappresentatività e gli equilibri degli Italiani sono cambiati.

Ma un anno fa dopo le elezioni Europee e Regionali gli equilibri non erano vistosamente mutati?

Allora valeva la rappresentatività delle forze in Parlamento, lo stesso Parlamento presente tuttora.

Ma l’Italia è un Paese di smemorati o voltagabbana?

Patto Belluno Dolomiti

Tombini intasati da ripulire al più presto. Questa è una vera priorità»

BELLUNO Allarme del tombini in- tasati: «il Comune faccia una ri-
cognizione a tutto tondo in vista dell’autunno». Via San France- sco va messa al sicuro. Parole di Francesco Pingitore (Patto Bellu- no Dolomiti), che è attento alla situazione della frana che insiste sul versante della strada che, an- che ad agosto, ha avuto criticità ben due volte. Arriva una bomba d’acqua e la situazione si aggra- va. Un problema, quello di via San Francesco, che torna ad ogni violento temporale e sul quale Comune e Provincia stanno lavo- rando: tanto che l’assessore co- munale ai lavori pubblici, Biagio Giannone, sottolinea infatti co- me, con l’ultima variazione al bi-
lancio provinciale, Palazzo Pilo- ni abbia destinato 130 mila euro alla progettazione degli interven- ti in via San Francesco e a Borgo Pra, progettazione che è passata dalla Provincia al Comune. Pa- lazzo Rosso, nei giorni scorsi, ha affidato l’incarico per lo studio geologico ad un professionista, Ennio Chiesurin, chiamato a evi- denziare le criticità della zona, ad indicare gli interventi neces- sari per mettere al sicuro il ver- sante in attesa di un consolida- mento definitivo. «Si arriva tar- di, ma speriamo che alle parole seguano i fatti», puntualizza Francesco Pingitore che fa nota- re come «molti residenti chiedo- no che la zona venga monitora- ta, perché ad ogni acquazzone si trema». Un secondo problema, sempre in via San Francesco, è rappresentato, poi dalle canalet-
te che scendono dal ponte della ferrovia alla zona della frana. «Avevo incontrato sul posto il tecnico del comune con il funzio- nario della ferrovia, circa un an- no fa. Mi era stato assicurato che il problema sarebbe stato risolto a breve, invece bisogna tornare alla carica. Stesso discorso per la pulizia della passerella, che è in- vasa da radici ed erbacce. Inoltre faccio presente che la rete di pro- tezione accumula detriti». Infine la situazione dei tombini e dei tombotti che con l’ultimo episo- dio di maltempo hanno mostra- to la loro fragilità. «Si chiede di intervenire al più presto, al gior- no d’oggi – si avvia a concludere Francesco Pingitore – gli episodi di piogge di grande portata così improvvise non sono più una ra- rità».gazzettino 9.9.20

Strada del campo sportivo

Il Comune diventi proprietario della strada bianca che porta al campo del Piave». La proposta arriva dal consigliere di minoranza Francesco Pingitore, che chiede al Comune di acquisire il tratto di strada che da via Monte Grappa porta al campo del Piave, già di proprietà comunale, per evitare i continui disagi di squadra, staff e pubblico che ad ogni partita o allenamento devono affrontare buche e pozzanghere in quantità.

«Al momento la strada è del Demanio, ma è sbagliato perché passa anche attraverso delle abitazioni», spiega Pingitore, «coinvolgendo tutti gli enti interessati si potrebbe farla facilmente passare sotto la gestione comunale e risolvere una volta per tutte il problema».

Per Pingitore si potrebber anche ripensare il percorso con una pavimentazione in calcestruzzo e ciottoli, come fatto in Nevegal per raggiungere lungo il primo tratto di strada che porta in Faverghera. —corriere 15.9.20

MANO O SINISTRA

è prassi che tra le tante notizie riportate dai media ci siano quelle riguardanti i reati, siano essi certi, sospettati, ipotizzati, inventati e ricostruiti. Sovente poi risultano inesistenti o bufale, dopo un lungo iter procedurale che rovina l’esistenza delle persone indagate.

I reati, in quanto tali, vengono perseguiti o meglio dovrebbero essere perseguiti con cognizione di causa certa e con obiettività.

Detto ciò vi chiedo: vanno perseguiti se commesssi con la mano destra o con quella sinistra?
-Patto Belluno Dolomiti

Celeste Balcon

Belluno città spendente

Qualche tempo addietro, riferendomi al degrado della Città di Roma, mi domandavo come fossero stonate le scritte Roma Capitale, Capitale di cosa?

Girando per la nostra bella Città e dintorni viene da chiedersi ma Belluno è la Capitale e porta delle Dolomiti?

Basta guardare lo stato di abbandono che abbonda un po dappertutto, strade dissestate, erbacce e siepi che la fanno padrona. Quando viene fatto lo sfalcio l’erbaccia rimane sul posto con il conseguente intasamento di cunette e tombini. Dopo le cacche dei cani, le cartacce, i barattoli ci mancavano solo le mascherine per terra. Vorrà dire che bisogna guardare dove mettere i piedi.

Giustamente qualcuno dirà che manca il senso civico di molte persone. E’ però vero che mancano i controlli da chi è preposto alla vigilanza o che mancano gli occhiali giusti per vedere come è la situazione.

Parlando di dissesto delle strade è vero che molto dipende dai forti eventi climatici, ma molto dipende dalla mancanza di manutenzioni costanti e dal ritardo degli interventi. Ci sono tratti erosi che se entri con la ruota non ti muovi più.

La Via Col de Gou ad esempio, la strada che da Cirvoi porta al Nevegal, tutta sconnessa, è l’emblema e la dimostrazione del pericolo perchè in località Pont Negro, franosa, come parapetto non c’è un guardrail ma un nastro biancorosso come protezione a un salto di una trentina di metri.

E l’elenco sarebbe molto lungo.

Patto Belluno Dolomiti

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Nell’approssimarsi della chiamata alle urne per l’elezione del Presidente della Regione Veneto e per il rinnovo del Consiglio Regionale, il Patto Belluno Dolomiti, nel riconoscere il costante impegno profuso dal Presidente ZAIA e dalla Sua Giunta, in particolare nella gestione del Covid-19, nonché gli innegabili risultati ottenuti affrontando in modo tempestivo e con competenza le varie calamità naturali che hanno devastato la Regione, tra cui VAIA (un particolare ringraziamento va all’Assessore Bottacin che si è costantemente speso con tutte le sue forze), ritiene di rivolgere un invito ai Bellunesi a sostenere ed a votare Luca ZAIA quale Presidente della Regione del Veneto, nonché i candidati Consiglieri Bellunesi tutti, collegati alla sua lista, in modo che possano essere valorizzate al meglio le specificità della nostra amata Provincia.

Patto Belluno Dolomiti

L’equilibrista

ho avuto occasione di seguire i contenuti delle conferenze stampa e l’intervista al Presidente del Consiglio, ancora una volta mi sono reso conto della sua loquacità, da buon avvocato, di parlare tanto per non dire niente e delle doti da equilibrista.

Punzecchiato dall’intervistatrice in merito al MES il Premier ha dichiarato che il Parlamento è l’organo supremo per prendere una decisione.

Ma mi chiedo dove era il Parlamento in questi questi mesi? Il Parlamento è stato spossessato di tutte le sue prerogative salvo il ricorso a qualche voto di fiducia.

Con la scusa della pandemia si è assistito a un DPCM dopo l’altro e da ultimo il ricorso a pieni poteri come l’avocarsi i servizi segreti.

Un vero statista avrebbe avuto argomenti e atteggiamenti più consoni al ruolo che compete a un capo di governo.

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

La guerra del SI e del NO

Entriamo del vivo dell’ultima settimana di campagna elettorale e le varie forze politiche e comitati stanno sparando dati a destra e a manca per il referendum.

Giusto esplicitare le proprie ragioni visto che siamo in democrazia ma è bene ricordare che i Cittadini sono maturi e voteranno secondo coscienza e secondo la propria cognizione di causa, in modo trasversale.

Dà fastidio che qualche forza politica si erga da paladino o capo bastone nell’indicare se SI o NO perchè gli Italiani non sono pecoroni.

Celeste Balcon

ELEZIONI di Celeste Balcon

E’ iniziata la campagna del SI e del NO in vista del referendum del del 20/21 settembre prossimi e tutto mi sa di una farsa che si identifica in una bella canzone ambientata a Venezia intitolata Marieta monta in gondola e che recita: “Co so afar del si e del no moleghe ‘n ponto tutti do!”

Ciò che da molto da pensare è il baratto che sta prendendo forma fra due forze politiche di maggioranza dove l’una è disposta a sostenere il SI alla riduzione dei parlamentari a condizione che l’altra sostenga la riforma della legge elettorale proporzionale.

A prescindere quale sia l’opinione di qualsiasi Cittadino elettore che voterà secondo la propria coscienza credo che la farsa in atto dia l’impressione del mercato delle vacche.

Pingitore-Ciclisti e padrini dei cani

Bici come fulmini e padroni di cani maleducati: il consigliere comunale Francesco Pingitore chiede che vengano messi in campo più mezzi, per controllare il centro. Richiamato da alcuni commercianti, che hanno segnalato questi comportamenti poco civili da parte dei passanti, specialmente nella zona di via Carrera e nelle altre aree maggiormente attraversate dai pedoni, Pingitore fa appello all’amministrazione, affinché schieri con maggior regolarità i nonni vigili, magari implementandoli con gli educatori stradali già promessi in passato: «Nel 1993 è stata la giunta Fistarol a dare il via al progetto dei nonni vigili, poi, con il primo Massaro, dall’allora assessore Tomasi era stata pubblicizzata l’idea di istituire la figura degli educatori stradali, ma negli anni non se n’è vista traccia», accusa il consigliere di minoranza, «capisco che quest’anno l’emergenza Covid abbia scombussolato tutto, ma questi educatori sono stati citati diversi anni fa oramai e ora sarebbero molto utili; inoltre si potrebbe implementare maggiormente il giro di volontari tra i nonni vigili, in modo da poter disporne in maggior quantità e coprire meglio le piazze, specialmente di sera, quando si registrano episodi di degrado».

Il pericolo riguarda l’attraversamento di zone particolarmente strette o dedicate ai pedoni da parte di ciclisti che non solo non portano il proprio mezzo a spinta, ma sfrecciano anche ad alta velocità: «È un rischio per chi cammina e soprattutto per chi esce dai negozi, oltre che per i ciclisti stessi», spiega Pingitore, «non ho nulla contro di loro, vado in bici anch’io, ma ci vuole maggior senso civico. Già il consigliere Addamiano ha presentato un’interrogazione sul fatto che le biciclette possano procedere in entrambi i sensi lungo via Garibaldi, senza che questo sia adeguatamente segnalato, a questo vorrei aggiungere una richiesta di maggior tutela dei cittadini in tutto il centro storico».

E poi i padroni di cani indisciplinati che continuano, nonostante il rischio di multe salate, a non raccogliere gli escrementi: «Basta passeggiare, per rendersi conto della maleducazione di troppe persone», continua Pingitore, «la presenza costante di figure dedicate potrebbe migliorare la situazione». —Corriere alpi 23.8.20