«Cura del verde: serve un piano non tagli spot»

 

BELLUNO Manutenzioni, sfalci e gestione dei cimiteri. L’assessore competente, appena rientrato dalle ferie, ha già radunato i sei operai del Comune per inziare a sistemare il camposanto di Prade. A pioggia gli operai interverranno anche negli altri cimiteri. Ma il consigliere del Patto per Belluno, Francesco Pingitore, non è soddisfatto. Afferma che non serve a molto intervenire a spizzichi e bocconi, serve una progettualità studiata a tavolino. Ricorda, inoltre, che anche se gli assessori vanno in ferie, si possono lasciar dette le priorità.

L’APPALTO SBAGLIATO«Leggendo gli interventi di questi giorni per quanto riguarda la cura del verde dei cimiteri e, vorrei aggiungere, anche delle frazioni e lungo le strade comunali, non sono per niente soddisfatto incalza Pingitore -. Da quando l’ex assessore Maurizio Busatta sbagliò ad affidare l’appalto della cura dei cimiteri ad una ditta piemontese, le cose continuano a non girare per il verso giusto. Se non si prende la giusta decisione politica, ovvero quella di programmare già a gennaio i lavori di primavera ed estate, non si andrà da nessuna parte. E meno male che in autunno e d’inverno l’erba non cresce, altrimenti da questo problema non ne verremmo mai fuori».

PAUSE VACANZIEREPingitore è un fiume in piena. Si è reso a cuore la questione delle manutenzioni e si sente una Cassandra inascoltata. «Lo ribadisco: gli sfalci dovrebbero essere gestiti insieme alla pulizia delle strade e delle fontane. Se l’assessore Stefania Ganz, che è responsabile dei rifiuti e della pulizia strade, va in vacanza la Bellunum non si ferma, perché la società non fa ferie. Quindi prosegue il consigliere – la stessa cosa dicasi per il taglio dell’erba e la pulizia delle fontane. Non deve diventare una cosa social. L’assessore arriva dalle meritate ferie ed invia gli operai a pulire i cimiteri. Non ci siamo proprio, questo ping pong mediatico deve finire. L’assessore alle manutenzioni ha il compito, assieme all’assessore alle partecipate, di creare una convenzione fissa ed annuale, perché l’erba come le menzionate pulizie delle fontane é un costo fisso e deve essere un lavoro puntuale».

SETTE ANNI DI LAMENTIFrancesco Pingitore evidenzia come, in «questi sette anni di amministrazione Massaro ho ripetuto sempre le stesse cose» A quando una soluzione lungimirante e di ampio respiro? Già passato, nei primi anni del 2000, per ovviare al problema si costituì una società partecipata, prima Mobel e poi Bellunum, ereditata da questa amministrazione».

L’ASSESSORE GIANNONEDal canto suo Biagio Giannone, assessore alle manutenzioni, ai lavori pubblici, al decoro della città, ai servizi manutentivi e alla gestione del verde pubblico rassicura che sta monitorando la città, ma sono tante le cose da fare.

«Abbiamo riscontrato un situazione particolare presso il cimitero di Antole, relativamente ad erba alta, mentre gli altri presentano una situazione nella norma. Abbiamo concordato con l’Unione montana di intervenire a Prade, per terminare l’attività inziata. Nei prossimi giorni provvederano, inoltre, ai  cimiteri di Cusighe, Orzes e Antole. Proseguono i sopralluoghi a Levego, a Salce, a San Fermo, a Visome e a Tassei».

gazzetino 22.8.19

FORSE E’ COLPA DELL’ERBA CHE NON VA IN FERIE

DEGRADO DEI CIMITERI CITTADINI
Il Patto Belluno Dolomiti segnala l’incuria in cui versano i cimiteri cittadini,

è’ evidente che ci sono delle responsabilità se si è giunti a questa situazione.
Tanti, troppi cittadini da tempo si lamentano, ma l’amministrazione non è mai stata in grado da dare alla città concrete risposte.
La vista di tanto degrado, fa rimpiangere i tempi dell’amministrazione del Sindaco Prade, quando i cimiteri venivano tenuti in ordine e curati.
Inoltre in concomitanza con le festività dei defunti veniva fatto trovare gratuitamente il ghiaino bianco da mettere a contorno delle tombe come è d’uso.
Il Patto Belluno Dolomiti è inoltre contrario alle esasperate esternalizzazioni di troppe attività, bisogna investire sul personale e ricondurre all’interno della amministrazione le attività più importanti

BELUNO E uno è fatto. Sei operai, dalle 7 di ieri mattina, si sono messi al lavoro al cimitero di Prade.
«Ci hanno ascoltato esulta la consigliera di Belluno è di tutti, Roberta Olivotto -, ma non si dovrebbe arrivare a scrivere ai giornali per vedere la città pulita. Tenere in ordine i campi santi dovrebbe essere normale amministrazione». Ad ogni modo l’assessore al decoro e ai servizi cimiteriali Biagio Giannone è soddisfatto del risultato.
L’ORDINE DELL’ASSESSORESi trovava in vacanza quando le critiche dei cittadini e dei consiglieri sullo stato dei cimiteri l’hanno raggiunto e lunedì, nel viaggio di rientro, ha deciso di telefonare agli uffici di Palazzo Rosso per organizzare la maxi pulizia. Ieri mattina era in sopralluogo nei campi santi, insieme all’architetto e dirigente Carlo Erranti. Hanno passato al setaccio Castion, Cusighe e Prade mentre le squadre comunali entravano in azioni tra i vialetti e le aiuole di quest’ultimo.
«Ho dato disposizione di predisporre un intervento straordinario a Prade spiega -, con l’impiego di tutti gli operai che avessimo a disposizione, per una situazione critica riscontrata da alcune segnalazioni e poi verificata di presenza. Infatti alle 7 erano presenti tutti i sei operai addetti alla manutenzione strade per riportare la situazione quantomeno alla normalità. È stato inoltre fatto un sopralluogo presso i cimiteri di Antole, Bolzano Bellunese, Orzes e Tisoi. Abbiamo riscontrato un situazione particolare presso il cimitero di Antole, relativamente ad erba alta, mentre gli altri sembrano nella norma».
IL LAVORO PROSEGUEOggi gli uomini saranno ancora al lavoro a Prade. Le operazioni lì non sono state terminate, ci vorrà ancora una giornata. Poi in agenda ci sono Cusighe, Orzes e Antole. Oggi, inoltre, assessore e tecnici termineranno i sopralluoghi a Levego, a Salce, a San Fermo, a Visome e a Tassei. Superata l’emergenza, si passerà alla programmazione. Giannone ha assunto il settore dei servizi cimiteriali da fine giugno e, dopo lo scioglimento del contratto con la cooperativa che prima ne gestiva le manutenzioni, ora intende definire una strategia per lavorare meglio da qui al futuro.
«Lo Sportello dei cittadini è stato informato degli interventi in corso – conclude l’assessore -, perchè possa aggiornare anche i cittadini». Il gruppo di opposizione capeggiato da Paolo Gamba, Belluno è di tutti, gongola. Si sente in qualche modo di aver favorito l’intervento del Comune portando all’attenzione della stampa e dei cittadini il problema.
PROBLEMI SUI PIÙ GRANDI«I cimiteri più grandi sono quelli nelle peggiori condizioni – aggiunge Olivotto -, mentre i più piccoli non sono male, forse perchè i cittadini della zona se ne prendono cura in prima persona».
gazzettino 21.8.19

Commenti

Massaro finisce sotto accusa sul dramma degli immigrati

 

Immigrati accampati a Lambioi. Il sindaco scarica la colpa sul decreto sicurezza 1 e 2. Le opposizioni reagiscono duramente affermando: «Prima vigili il territorio e si faccia un esame di coscienza».

Non sono proprio piaciuti i commenti che il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, ha affidato ad una nota stampa due giorni fa, sull’episodio che ha visto tre povere famiglie di immigrati, risultati poi irregolari, che si erano accampate nella zona di Lambioi, non sapendo dove andare. Il fatto è che non si sa da quanto fossero lì. Se n’è accorto un uomo in passeggiata con il proprio cane poco prima di Ferragosto. Poi l’intervento della polizia locale.

LA LEGAIl consigliere della Lega a Palazzo Rosso, Andrea Stella, non gira tanto attorno alla questione: «Si dica al sindaco che, invece di prendersela con lo Stato italiano e con i decreti di sicurezza e sicurezza 2, faccia più manutenzione e più controlli sul suo territorio sbotta Stella -. Se si continua a lasciare il territorio scoperto possono accadere tanti di questi episodi. Invece di prendersela con gli altri si faccia un esame di coscienza e si impegni a monitorare meglio il territorio. Invece che accusare il Governo si guardi in casa». La polemica nasce dalle dichiarazioni del sindaco: «Il problema è che adesso, con le nuove norme – aveva detto ieri a commento del ritrovamento della baracca, poi rimossa -, non risolveremo questa situazione: fino a pochi mesi fa, queste persone sarebbero state tolte dalla strada; ora, invece, restano in una situazione ibrida, per cui da un lato non vengono tolte dalla strada, ma, dall’altro, non vengono rimpatriate».

OBIETTIVO BELLUNOPer Obiettivo Belluno interviene anche il consigliere Raffaele Addamiano, che per prima cosa dichiara: «Non vedo il nesso causa effetto per scaricare la colpa sul Governo. Bisognerebbe bene capire chi sono questi profughi, da dove arrivino e semmai la responsabilità è dell’assenza di controlli». Addamiano però non tollera che si dia la colpa sempre ad altri, che si cerchi, per l’ennesima volta, di fare uno scaricabarile per coprire le proprie inefficienze a questo gioco io non ci sto assolutamente. Quindi stigmatizzo la culpa in vigilando dell’Amministrazione e per l’ennesima volta scarica su altri le proprie responsabilità. Troppo comodo. Anche perché mi si dimostri il nesso di causa effetto tra questa situazione e quello che si è riscontrato, qui il dato oggettivo è che abbiamo delle persone in un’area comunale che nessuno dell’amministrazione si era preso la briga di verificare chi fossero e perché stessero lì. Non si cerchino alibi o responsabilità altrui per coprire le proprie inettitudini. Un maldestro tentativo di coprire le proprie inettitudini».

gazz. 21..8.19

PINGITORE – CHE BRUTTA IMMAGINE LE NOSTRE FONTANE

 

DEGRADO URBANO- PINGITORE PROTESTA

Degrado urbano e teppismo notturno in centro storico: il consigliere di opposizione Francesco Pingitore (Patto per Belluno) ha presentato un’interpellanza in comune. Premette che il tema è già stato esaminato in una commissione specifica che riguardava il decoro della città. Tuttavia l’estate con i Belluno di sera del giovedì ha portato molte più persone in centro. Alcune si sono divertite anche a rovinare vasi, a bere alcolici per strada, fare schiamazzi e via dicendo. Pingitore, da sempre attento a questi aspetti legati al tema della sicurezza, non ha perso tempo e ha chiesto all’assessore e al sindaco di verificare con le forze dell’ordine di monitorare di più la città, durante le serate d’estate. «Il centro storico, soprattutto via Cipro, ormai è diventato un posto ideale per gli imbrattatori oltre che un urinatorio pubblico nelle mura private e pubbliche scrive il capogruppo del Patto per Belluno -. In qualità di consigliere comunale proprongo di chiedere alle forze dll’ordine, attraverso il sindaco, di eseguire più passaggi notturni in centro storico, soprattutto durante i giovedì di sera, i sabato sera o quando ci siano manifestazioni in pizza. In quelle occasioni, infatti, molti alzano il gomito e deturpano spazi privati e pubblici, quali mura, fontane e via discorrendo».

gazettino 17.8.19

Va ricordato che il Patto Belluno Dolomiti da sempre ha come obbiettivi la sicurezza tent’è che eri uno dei punti principali anche nella campagna elettrorale

SICUREZZA

In tema di sicurezza dovrà essere completata la sorveglianza tramite telecamere, queste dovranno essere costantemente monitorare dal personale della Polizia Municipale in stretto collegamento con le altre forze dell’ordine.

I nostri agenti inoltre, devono essere dotati di strumenti che permettano di operare in sicurezza

Ad oggi non risulta essere modificato nulla, se non incrementate alcune telecamere che, però continuano a non essere presidiate

LA PROTESTA di Fabio Bristot

 COME NON DARGLI RAGIONE. E’ QUELLO CHE IL PATTO BELLUNO DOLOMITI SOSTIENE DA TEMPO E PER CUI SI BATTE CON IL CONSIGLIERE FRANCESCO PINGITORE
 

Degrado in città, invasione di erbacce «Il Comune non arriva, ora ci penso io»

 Chi fa da sè fa per tre. Deve aver pensato così il consigliere comunale Fabio Bristot Rufus. Sì perchè senza attendere oltre l’intervento degli operai comunali, ha pulito con forbici e mani la vegetazione attorno al cartello riportante la scritta Belluno che si trova a Castion. «Non ho fatto niente di che minimizza -, ma mi è sembrato un gesto simbolico per lanciare un messaggio sia al Comune che ai cittadini». Il lavoro è durato poco più di cinque minuti, ma a qualcuno è saltato all’occhio. Erano infatti le 18 circa di lunedì quando, dopo aver atteso per una decina di giorni che il Comune inviasse qualcuno a pulire il segnale, Bristot si è recato di persona in auto in via Col Cavalier e, posteggiato il mezzo, è andato davanti al cartello con grandi forbici alla mano. In pochi minuti l’ha liberato dalla vegetazione permettendo si tornasse a leggerne la scritta. Due persone, passando in auto, non hanno potuto fare a meno di vederlo e, con simpatia e in segno di solidarietà, hanno mimato un piccolo applauso. «Ho impiegato davvero tre minuti a pulire spiega Bristot – l’ho fatto perchè non costava davvero nulla ma ha cambiato molto, in termini di decoro, quella parte della città. L’episodio è banale, tuttavia serve a farci capire come talvolta un’azione di pochi minuti può cambiare in modo significativo l’impatto estetico. Questo lo dico perchè sia un richiamo all’Amministrazione, ma anche ad ogni singolo cittadino».
LA DENUNCIA
Quella del cartello coperto da rami e da foglie era una storia vecchia. Una decina di giorni prima del gesto di pulizia il consigliere aveva fatto presente all’assessore Biagio Giannone come la situazione delle manutenzioni al verde pubblico fosse sfuggita di mano stando all’incuria imperante ai lati delle strade e non solo. Giannone, da parte sua, aveva risposto dichiarando tutta la difficoltà nel tenere sotto controllo piante e prati resi particolarmente floridi dall’alternanza di caldo e pioggia. «Non è nulla di strano la vegetazione che in estate cresce rapidamente conclude Bristot -, il problema è la mancanza di organizzazione.
Dal 2012 in avanti si è assistito ad un completo cambio di passo sulla cura del verde, è cambiata in modo evidente la gestione rispetto ai tempi di Prade, De Col e di Fistarol. L’incuria investe anche i cimiteri
gazzettino del 13.8.19

LA PROTESTA – Pingitore

Assessori vanno e vengono, ma le manutenzioni da fare e il personale da riorganizzare restano. Questa, in sintesi, l’opinione del consigliere del Patto per Belluno, Francesco Pingitore. Il 5 agosto scorso infatti è stato firmato dal sindaco Jacopo Massaro il decreto di nomina dell’assessore Francesca De Biasi. L’amministratrice lascia così il posto in consiglio comunale e quello di presidente della Terza Commissione e si occuperà di risorse umane, logistica e organizzazione, welfare aziendale, progettualità con l’ente Provincia di Belluno e, dal 1 gennaio 2020, anche delle società partecipate. «Intervengo a proposito della nomina del nono assessore al personale, a sette anni e qualche mese dell’insediamento del sindaco Jacopo Massaro a Palazzo Rosso. Abbiamo visto una girandola di assessori e consiglieri comunali, come fosse un centro d’ impiego , commenta Francesco Pingitore – però i problemi, a quanto pare, rimangono sempre gli stessi. Mi riferisco alla poca manutenzione e allo scarso utilizzo delle risorse umane e finanziarie. Basta guardare le foto del cimitero di Prade, una vera desolazione spiega il consigliere del Patto, mostrando delle foto scattate da pochi giorni -. Mi segnalano che anche quello di Cusighe ha la solita erba alta. Il cimitero di Prade sta crollando: non si ripara più niente, basta vedere gli scalini davanti alle tombe e il basculante di un magazzino. Oltre all’indecoroso spettacolo di reti e bottiglie per terra. E questo sarebbe la cura di un cimitero di una città prima della classe per la qualità della vita?».

da gazzettino 13.7.19

LA PROPOSTA DI ORSO GRIGIO

«Per il Nevegal ora servono imprenditori lungimiranti»

Parco Fluviale di Lambioi

Domani dovrebbe svolgersi la preannunciata e programmata festa al parco di lambioi, nel frattempo si deve segnalare il costante degrado dell’area.

Dalla stampa si apprende che la zona è stata luogo deputato allo spacco, pur essendo un area ben scoperta ed ampiamente visibile controllabile.

E’ necessario che l’amministrazione si faccia promotrice di costanti controlli del territorio, come ad esempio anche in  Via Sottocastello, d’intesa con le altre forze dell’ordine deputate.

In questo contesto di degrado, si deve segnalare in loco, l’esistenza di una tenda adibita a ricovero di persone.

Siffatta presenza ben giustifica un intervento dell’amministrazione fine di accertare chi ne fa uso e se del caso attivare anche i servizi sociali, specie ove si accertasse la presenza di minori.

Sicuramente vanno verificate le condizioni igienico sanitarie.

Da il Gazzettino del 21.07.2019

 Per Ferragosto sdrai e chiosco a Lambioi. È la promessa del sindaco Jacopo Massaro alla città. I bellunesi l’attendevano da mesi, la dichiarazione del primo cittadino sulla prossima rinascita del parco fluviale lungo la riva destra del Piave. L’inquilino di Palazzo Rosso non tenta voli pindarici e non fa promesse fuori portata, ma ponderata bene la situazione dell’area e dell’iter avviato per la sua ricostruzione se la sente di affermare che sì, il 15 agosto si potrà prendere il sole e bere lo spritz con vista Piave. ELLUNO Per Ferragosto sdrai e chiosco a Lambioi. È la promessa del sindaco Jacopo Massaro alla città. I bellunesi l’attendevano da mesi, la dichiarazione del primo cittadino sulla prossima rinascita del parco fluviale lungo la riva destra del Piave. L’inquilino di Palazzo Rosso non tenta voli pindarici e non fa promesse fuori portata, ma ponderata bene la situazione dell’area e dell’iter avviato per la sua ricostruzione se la sente di affermare che sì, il 15 agosto si potrà prendere il sole e bere lo spritz con vista Piave. 

DEGRADO DEI CIMITERI CITTADINI

Il Patto Belluno Dolomiti segnala l’incuria in cui versano i cimiteri cittadini,

è’ evidente che ci sono delle responsabilità se si è giunti a questa situazione.

Tanti, troppi cittadini da tempo si lamentano, ma l’amministrazione non è mai stata in grado da dare alla città concrete risposte.

La vista di tanto degrado, fa rimpiangere i tempi dell’amministrazione del Sindaco Prade, quando  i cimiteri venivano tenuti in ordine e curati.

Inoltre, in  concomitanza con le festività dei defunti veniva fatto trovare gratuitamente  il ghiaino bianco da mettere a contorno delle tombe come è d’uso.

Il Patto Belluno Dolomiti è inoltre contrario  alle esasperate esternalizzazioni di troppe attività, bisogna investire sul personale e ricondurre all’nterno della amministrazione le attività più importanti