ELEZIONI LOMBARDIA

 

Hanno sollevato un polverone le dichiarazioni del Candidato Presidente della Lombardia, relativamente agli immigrati, per cui viene gridato allo scandalo.

Certamente la questione per lo più grava nel contesto elettorale, interpretandola nell’interesse di parte, senza tener conto della differenza esistente tra forma e sostanza.

Sappiamo bene che è sufficiente una virgola per stravolgere il senso di una frase. E’ ovvio che qualche volte calibrare il senso delle parole sarebbe cosa buona e giusta.

Quanto allo scandalo cosa c’è di più scandaloso nel vedere questi migranti fatti entrare nel nostro Paese sapendo che non c’è lavoro, perchè il lavoro manca anche agli Italiani, per ridurli a fare i mendicanti, spacciare, delinquere o occupati a raccogliere pomidoro come schiavi.

Di più sono l’integrazione e l’accoglienza tanto predicati internandoli in centri di “accoglienza” che sono i regni del degrado, in condizioni disumane, per non dire lager?

Il tutto con grossi profitti da parte dei gestori di tali centri e con buona pace del buonismo dei conniventi.

Non mi dilungo oltre.  C.B

PATTO BELLUNO DOLOMITI

LA CAMPAGNA ELETTORALE

 

La campagna elettorale sta entrando nel vivo, con i vari schieramenti che si prodigano a fare proposte e promesse, mentre si susseguono i sondaggi.
Grande incognita e spauracchio è l’assenteismo.
Fino ad ora nei proclami elettorali nessuno ha promesso di abolire i vitalizi e tagliare drasticamente le pensioni d’oro. O quanto meno di rivedere il tutto secondo logica e equità.
La gente è stanca di sentir dire che tali privilegi è la legge che li prevede o che sono diritti acquisiti, perchè la legge stessa è opera dei beneficiari, non del popolo.
Credo che una proposta del genere farebbe tornare molti cittadini alle urne, oltre che ridurre il debito pubblico.
Certamente i Giudici Costituzionali, anche loro beneficiari dei privilegi, si troverebbero in contrapposizione con la voce del popolo e quindi dovrebbero riflettere prima di cassare leggi che sanciscono i tagli.

Voi cosa ne pensate ?

Celeste Balconresponsabile relazioni -Patto Belluno Dolomiti

INCONTRI

Lo dico con simpatia: viva l’incontro dei tre Re Magi ad Arcore ma il centrodestra può e deve offrire agli italiani un nuovo presepe. I sondaggi continuano a offrire uno scenario inquietante e ad alto rischio. Il partito di D’Alema e Grasso è stato costruito per saldare una maggioranza con i 5 Stelle e il Pd, e la somma di queste tre forze vince. Per batterli e ottenere il 40% dei voti il centrodestra deve dire la verità agli italiani: c’è un Paese da ricostruire, nelle istituzioni, nel suo tessuto produttivo, nella sua ricomposizione solidale.

Il centrodestra deve offrire al Paese la sua visione del futuro, dire ai cittadini come sarà l’Italia tra 10 anni. E’ un’opera lunga, faticosa, per realizzarla serve un ampio e chiaro mandato popolare che convinca a tornare alle urne chi non lo fa più da anni. L’attuale centrodestra deve saper includere forze, risorse, idee che non siano mera ripetizione del passato e saper parlare a chi del centrodestra non ha mai fatto parte o ne è stato deluso.

La questione non riguarda solo Energie PER l’Italia, che continua il lavoro in vista della raccolta delle firme, ma una fetta molto ampia di opinione pubblica che non può essere consegnata alla rassegnazione e all’apatia. Il presepe del centrodestra deve uscire dal vecchio schema, allargarsi, compiere questo miracolo e rinnovarsi.

CANDIDATURE

Intervistato dal Corriere il ministro Padoan sembra pronto a candidarsi a premier di un governo Pd-Forza Italia. Padoan difende le mancette elettorali renziane che però a tutto sono servite tranne che a rimettere in moto l’economia. Dice che avrebbe voluto abbassare le tasse alle imprese ma Renzi disse no, meglio gli 80 euro. Sostiene di aver abbassato il rapporto deficit-pil ma sono anni che il debito italiano è fuori controllo. La verità è che Padoan, Renzi, Gentiloni una sola cosa hanno fatto, andare a pietire a Bruxelles più flessibilità sui conti pubblici e dopo averla ottenuta sprecare tutto con provvedimenti spot e spesa pubblica a gogò. Noi diciamo stop alla mance, #nodeficit, #nodebito, e soprattutto chiediamo che dopo il voto non venga tradito il mandato degli elettori. Vogliamo un vero centrodestra di governo, dobbiamo ricostruire il nostro Paese con più investimenti, più crescita, meno tasse, zero burocrazia, una Pa digitale più efficiente e meno costosa. Altro che 80 euro!

ABOLIZIONE TASSE UNIVERSITARIE

Ecco fatto, si sono svelati per quello che sono. Grasso e Bersani aprono al governo 5 Stelle-Pd e propongono l’abolizione delle tasse universitarie. Così aumentano le tasse per pagare le università, i professori saranno sempre di più impiegati statali, e i giovani andranno a studiare all’estero. Come se il problema dell’Università italiana fosse il suo costo per gli studenti! Così avremo tanti studenti ignoranti, formati in università povere, disoccupati, sostenuti dal reddito di cittadinanza di Di Maio. Tutto gratis, studio senza pagare e stipendio senza lavorare. Paga tutto lo Stato. Questo è il Paese di Grasso e Di Maio. Liberi uguali e disoccupati.

LA CACCIA ALLE STREGHE

A volte mi chiedo se nel nostro Paese è in vigore la caccia alle streghe; le ragazzine quattordicenni multate perchè per salire sull’altalena non devono avere più di dodici anni; la multa comminata all’automobilista che ha lasciato il finestrino dell’auto abbassato perchè istiga i ladri a rubare; la questione dei sacchetti per la frutta e verdura.
Tanto per citare taluni casi che rasentano il ridicolo.
In un mondo in cui furti e reati sono all’ordine del giorno e purtroppo per lo più impuniti, con gli autori liberi di reiterare e anzi col pericolo che le loro vittime siano duramente punite se si difendono, vien da chiedersi se si vada in caccia di streghe per distrarre l’attenzione da altri fatti o se non si ricorra a tutti gli escamotage per rimpinguare le pubbliche casse.
Prendiamo ad esempio l’automobilista del finestrino aperto, qualora il ladro avesse avuto l’intenzione di entrare in azione trovandolo chiuso, avrebbe fatto senza dubbio più danni scassinando la portiera.
Non essendo più giovanissimo ricordo con nostalgia i bei tempi in cui in nei nostri paesi le porte erano sempre aperte o se chiuse la chiave era appesa a un chiodo in bella vista.
Non succedeva niente e si potevano fare sonni tranquilli.
Oggi si cercano le pagliuzze a beneficio delle travi.

Celeste Balcon –

Portavoce Patto Belluno Dolomiti

PISTA DI FONDO

Pista di fondo a Lambioi Beach

Si nota con un certo stupore che qualche gruppo sportivo che si occupa di fondo in Città porta i propri atleti ad allenarsi in Val Biois, incontrando certamente delle spese.
Si è potuto constatare come la pista di sci di fondo di Pra del Moro a Feltre sia frequentata e nello stesso tempo assai accessibile agli sportivi ma anche al pubblico.
Fa piacere al Patto Belluno Dolomiti, che si è battuto per Lambioi Beach, sapere che è intenzione di realizzare una simile pista di fondo a Belluno in tale area che verrebbe così utilizzata tutto l’anno. Ovviamente spera che gli intenti diventino realtà.

Patto Belluno Dolomiti
Il portavoce Celeste Balcon

ABBANDONO DELLE TRADIZIONI

 

Leggo con profondo rammarico l’articolo su IL GAZZETTINO dal titolo “San Nicolò? Non esiste”, facendo riferimento ad una insegnante elementare.
Pur se rammaricato ciò non mi stupisce più di tanto alla luce del nostro tempo dove si cerca di sfatare ed abolire il tutto in nome dell’accoglienza e del rispetto per chi non la pensa come noi.
Via il Crocifisso, via il Presepe, via il Natale, poi via, via…..fino a,l non esiste.
Le nostre credenze, le nostre tradizioni e le nostre radici vengono sepolte, forse stiamo per essere integrati, a chi o a cosa?
Tra le scartoffie ho ritrovato una poesia che scrivevo alcun i addietro, che allego.

Festività

San Nicolò, Santa Lucia,
Babbo Natale, l’Epifania,
per i bimbi buoni son gioia e allegria,
presto a nanna, sogni e fantasia.

Scritta e spedita la bella letterina,
trepidante è l’attesa dei doni,
interminabili le ore della vigilia,
solo qualche grandicello bisbiglia.

Ripenso i momenti, quando fanciullo,
fino alle classi elementari,
anch’io, nell’innocente ingenuità,
vivevo intensamente la festività.

Non robot, non giochi elettronici,
qualche quaderno, un paio di scarpe,
skùsse e nosèle, a volte mandarini,
allora scarseggiavano i quattrini.

Ahimè! Quanto è bella quell’età,
di purezza, fede e candore,
priva di odio, scandali e atrocità,
ma in cuor ricca di pace e serenità.

Celeste Balcon