«AL CENTRODESTRA NON POTRÀ BASTARE LA SOMMA DEI PARTITI

Il 25 e 26 novembre a Napoli e il 2 e 3 dicembre a Milano, il movimento di Stefano Parisi, Energie PER l’Italia, presenterà il programma e una bozza di liste elettorali (comunque aperte ai contributi esterni) con uno slogan che in parte va controcorrente anche nel centrodestra: “Combattiamo gli sprechi della spesa pubblica, il nostro obiettivo è ‘deficit zero’, siamo per la flat tax ma anche per la limitazione delle prestazioni della sanità pubblica per i contribuenti più ricchi, separazione della delle carriere dei magistrati e taglio delle tasse sulla casa…”, annuncia l’ex direttore generale di Confindustria che correrà con il centrodestra “a tre punte” (Fi, Lega, Fdi) ma chiede chiarezza ai partiti della coalizione sulle alleanze: “non si può tradire l’elettorato andando al governo con Renzi”.

In Sicilia Musumeci dimostra che uniti si vince

“L’unità è un valore ma anche la qualità dei programmi e delle persone. Siamo stati noi i primi a sostenere Musumeci che, infatti, era in prima fila alla nostra convention di aprile. Poi sono arrivati gli altri partiti, che volevano Armao candidato. E Musumeci ha fatto la differenza”.

Lo schema siciliano funzionerà su scala nazionale?

In Sicilia, su 4,5 milioni di elettori, in 3 milioni hanno disertato le urne o hanno votato per M5S, in aperta ostilità con i partiti: questo dato ci dice che le formule tradizionali non funzionano più. L’euforia non può cancellare la necessità per il centrodestra di riflettere: è sbagliato costruire un’alleanza solo sulla sommatoria dei partiti senza un’intesa su un programma capace di riconquistare gli italiani che non votano più.

Con il placet di Berlusconi sta nascendo una lista liberale, con Enrico Costa, e poi c’è l’Udc di Lorenzo Cesa. Non sarete troppi sul fronte del Centrodestra?

Credo che oggi sia necessario una nuova offerta politica, con proposte chiare e persone di qualità. Una forte discontinuità anche con il passato, se vogliamo recuperare la fiducia degli elettori. Chiunque crede in questo progetto è benvenuto. Non credo che al Paese servano liste civetta ma capacità di governo.

Energie per l’Italia può superare la soglia del 3%?

Ci rivolgiamo agli italiani che credono nella possibilità di costruire il loro futuro se liberati dalla burocrazia e dalle tasse, alle famiglie che chiedono sicurezza e giustizia, sviluppo e occupazione, a coloro che non vogliono essere sudditi dello Stato ma cittadini.

La vostra sfida non rischia di essere una testimonianza?

Assolutamente no. Abbiano un programma costruito da migliaia di persone indipendenti e appassionate. Le urne ci daranno un grande risultato, per portare in Parlamento persone di qualità, libere ed esperte. Certo è una sfida chiara perché nessuno di noi sta cercando di contrattare un posto sicuro. Vogliamo cambiare la politica, non accordarci.

(Tratto da Corriere della Sera, intervista di Dino Martirano)

SEGNALETICA ORIZZONTALE

COMUNE DI BELLUNO
Il consigliere comunale
INTERROGAZIONE SCRITTA A RISPOSTA SCRITTA ED ORALE.
OGGETTO: SEGNALETICA ORIZZONTALE E ATTRAVERSAMENTI PEDONALI.
PREMESSO LE LINEE GUIDE PER LA PROGETTAZIONE DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI DELL’AUTOMOBILE CLUB ITALIANO E LE SUE NORMATIVE VIGENTI E LE SEGNALETICHE STRADALI AI MARGINI DELLE CARREGGIATE COMPRESO LE LINEE CONTINUE DOPPIE E TRATTEGGIATE;
CONSTATATO CHE ATTUALMENTE, DOPO AVER REALIZZATO IN ALCUNE STRADE DA UN ANNO A QUESTA PARTE DIVERSE BITUMAZIONI, ANCORA OGGI MANCANO LE VARIE SEGNALETICHE LATERALI IN DIVERSE STRADE PRINCIPALI E SECONDARIE ASSIEME ALLA CARENZA DI STRISCE PEDONALI O ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ;
CONSTATO CHE IN CENTRO SONO INIZIATE LE TINTEGGIATURE DI TUTTE LE SEGNALETICHE ORIZZONTALI, SIGNIFICA CHE LE FRAZIONI ANCHE QUEST’ANNO RIMARRANNO SENZA RITENTIGGIATURE ;
QUANTO SOPRA PREMESSO IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE COMUNALE CHIEDE ALL’ASSESSORE COMPETENTE : 
- DI PROVVEDERE DI FAR INIZIARE IN DIVERSE STRADE CITTADINE COMPRESO LE FRAZIONI, LA REALIZZAZIONE DI SEGNALETICHE STRADALI ORIZZONTALI E STRISCE PEDONALI ORAMAI SBIADITE O INESISTENTI, ALCUNE NUOVE LE ALTRE ORAMAI SBIADITE, QUINDI NECESSITANO DI UNA RIVERNICIATA. ELENCO ALCUNE STRADE :
- ZONA BOLZANO BELLUNESE-TISOI; ZONA MUSSOI; ZONA CUSIGHE E VIA SALA; ZONA FIAMMOI ATTRAVERSAMENTO PEDONALE PER ANDARE AL CAMPO DA RUGBY, PERICOLOSO DI SERA, VISTO CHE DOPO L’ASFALTATURA DELLA STRADA DI SAFFORZE E RIMASTA SOLO LA SEGNALETICA VERTICALE; ZONA SARGNANO, TUTTA DA RITINTEGGIARE, COMPRESO LE FERMATE DEI BUS-SCUOLA; ECC.ECC.
Belluno, 06 SET 2017 firmato
IL CAPO GRUPPO PATTO BELLUNO DOLOMITI
 cons. Francesco PINGITORE

TRIBUNALE DI BELLUNO

l Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Belluno, nel corso di un convegno, ha, di recente, paventato la possibilità della chiusura del Tribunale di Belluno.
Tale eventualità era già emersa alcuni anni fa, allorchè il Ministero di Giustizia aveva deciso una serie di chiusure di Tribunali nell’ambito di accorpamenti di circoscrizioni.
In allora non si è giunti alla paventata chiusura del Tribunale perché, in particolare, si è considerato che Belluno è Capoluogo di Provincia.
Il Tribunale è un presidio di giustizia rapida ed efficiente, al servizio di un territorio di primo piano anche per l’economia regionale ed italiana ed il Patto Belluno Dolomiti è ben consapevole di ciò; vi è, pertanto, un impegno molto forte a mantenerlo, coinvolgendo tutte le forze economiche e sociali, ma, in primis, le stesse forze politiche che devono essere coese sul punto, per far sì che di una simile eventualità neppure si possa più sentir parlare.
La possibile chiusura del Tribunale di Belluno, oltre a coinvolgere – ovviamente – tutti i legali iscritti al Consiglio dell’Ordine di Belluno, riguarda soprattutto il futuro della intera Provincia, che ha una sua specificità, che deve essere a tutti i costi salvaguardata, in quanto, a catena, comporterebbe la chiusura di tutti gli Uffici Pubblici che dipendono, direttamente od indirettamente, dal Tribunale, oltre che il conseguente declassamento dei relativi Organi delle Forze dell’Ordine.
E’ necessario essere consapevoli, dal punto di vista politico, non solo della gravità delle conseguenze derivanti da determinati fatti, ma anche delle priorità con cui gli stessi vanno affrontati nell’interesse di Belluno Capoluogo di una Provincia.
In questo senso la eccessiva manifestata preoccupazione – anche se comprensibile – della passata amministrazione, circa i gravosi impegni di spesa a carico del Comune, per il mantenimento degli Uffici Giudiziari, potrebbe comportare, ove venisse mantenuta, incalcolabili, quanto gravissime ricadute negative, sia su Belluno, come sulla intera Provincia.
Avv. Luca Dalle Mule

NATO IL CIRCOLO ENERGIE PER BELLUNO

COMUNICATO STAMPA

 

Costituito il Circolo “ENERGIE PER L’ITALIA” di Belluno 

Energie PER l’Italia è il movimento politico che vuole ricostruire il nostro Paese con un programma liberale e popolare, riformista e federalista. Partendo dai programmi e dai territori. Con proposte serie ed efficaci. Non contro qualcuno, ma PER qualcosa: il futuro nostro e dei nostri figlI

Tenuto a battesimo dal fondatore Stefano Parisi, si è formalmente costituito il circolo della Provincia di Belluno di “Energie per l’Italia”,

che  ha già raccolto numerose adesioni, anche fra i sostenitori del “ Patto Belluno Dolomiti”

 

E’ stato incaricato a presiedere il neonato Circolo  l’Avv. Luca Dalle Mule.

 

 energieperbelluno@libero.it 

TANTO PER NON DIMENTICARE

COMUNICATO STAMPA

Il Patto Belluno Dolomiti, nel ringraziare tutti, elettori e non, si rivolge ai cittadini tutti, chiedendo di manifestare, con il proprio voto di domenica 25 giugno, la volontà di voltare pagina e di cambiare registro.

Il Comune di Belluno non può permettersi altri cinque anni quali quelli dell’attuale Amministrazione, fatti di promesse, proclami, impegni, ma – nei fatti ed in concreto – di poco e spesso anche mal fatto.

Il Comune di Belluno ha necessità di integrarsi con le altre realtà produttive e non del Veneto per non implodere.

Il Patto Belluno Dolomiti chiede il vostro voto:

– perché tutti i cittadini bellunesi ed in particolare i più disagiati siano adeguatamente salvaguardati e tutelati nei loro diritti, diversamente da quanto accade ora;

– perché in particolare alle giovani generazioni sia data la opportunità di studiare e di lavorare nel proprio Comune, in ciò seguiti da un’Amministrazione e non siano costrette a riprendere, come in un passato non troppo lontano, la via dell’estero.

Il Patto Belluno Dolomiti chiede il voto ed il sostegno:

– per disciplinare l’accoglienza nel Comune dei migranti ed impedire, in particolare, che il Comune di Belluno – unico del Veneto – consegni ai migranti la carta di identità in forza della quale gli stessi diventano cittadini di cui la collettività deve farsi carico, con sempre maggiori ed insostenibili oneri;

– per evitare che a Belluno si spalanchino le porte, come sta accadendo ora, a gruppi islamici non meglio noti, dovendo la loro presenza ed attività – leggi Moschea – trovare disciplina, come per tutti, nel pieno, dovuto e doveroso rispetto delle leggi tutte;

– per sostenere una vera autonomia del Veneto e della stessa Provincia di Belluno.

Se volete che Belluno resti dei Bellunesi, fermate la deriva,

votate Paolo Gamba.

AVV.LUCA DALLE M ULE -PRESIDENTE PATTO BELLUNO DOLOMITI

CASERMA PIAVE

BELLUNO. Francesco Rasera Berna, presidente del consiglio comunale, risponde Luca Dalle Mule, presidente del Patto per Belluno. «Leggo le sconcertanti dichiarazioni del collega Dalle Mule sulla discussione in consiglio relativa allo spazio concesso ad una associazione all’ex caserma Piave e sono a chiedere che si ristabilisca la verità dei fatti. Dalle Mule, non presente in consiglio e all’evidenza non pratico del regolamento del consiglio comunale, mi accusa di aver “vietato il dibattito”. È una pura falsità, il dibattito (che nel regolamento viene definito discussione) non era previsto perché il punto era stato approvato all’unanimità in commissione. I consiglieri che, nonostante ciò, avessero voluto aprire la discussione in consiglio avrebbero potuto chiederlo nel numero e nelle forme previste dal regolamento, ma non l’hanno fatto e dunque si è proceduto con le sole dichiarazioni di voto. È singolare che un’accusa così venga da un collega (avvocato, ndr), il quale sicuramente sa che il rispetto delle regole è garanzia per tutti, e che compito del presidente del consiglio comunale è appunto principalmente quello di farle rispettare. Cosa che anche in quella occasione ho fatto, con buona pace di chi – evidentemente a corto di argomenti – agita una polemica strumentale e infondata»

corriere alpi

avv. Luca Dalle Mule

REFERENDUM

BELLUNO. Ultimo giorno della campagna per il referendum. Alle 19.30 di oggi incontro pubblico nella sala Bianchi di viale Fantuzzi a Belluno, dal titolo «Il futuro del Veneto è nelle tue mani». È previsto l’intervento di Luca Zaia e saranno presenti i vertici regionali e provinciali della Lega nord. Ma non solo.

Uno dei promotori dell’iniziativa è il Patto per Belluno, da sempre favorevole alla autonomia bellunese. Interverranno anche Domenico Menorello, coordinatore regionale di Energie per l’Italia e Luca Dalle Mule, presidente del circolo Energie per Belluno e presidente del Patto per Belluno.

corriere alpi
Avv.Luca Dalle Mule Presidente Patto Belluno Dolomiti

MARCIAPIEDI

COMUNE DI BELLUNO
Il consigliere comunale
INTERPELLANZA SCRITTA A RISPOSTA SCRITTA ED ORALE.
OGGETTO: SITUAZIONE DI PRECARIETA’ DEL MARCIAPIEDE DI VIA RUDIO, ZONA CAVARZANO. 
PREMESSO : AD UN ANNO DI UNA MIA PRECEDENTE INTERROGAZIONE, E LE GIA’ SEGNALAZIONI AGLI UFFICI PREPOSTI DEI SERVIZI MANUTENTIVI ; 
PREMESSO ALTRESI’ : CHE LA STRADA E’ STATA CON IL MARCIAPIEDI DA DUE ANNI CON SEGNALETICHE DI LAVORI IN CORSO, E NON SI SA’ QUANDO I LAVORI INIZIANO O FINISCONO, UN MISTERO! IL MARCIAPIEDI E SCONNESSO E PERICOLOSO PER LE PERSONE ANZIANE E DONNE CON LE CARROZZINE
CONSTATATO : CHE IL MARCIAPIEDI IN OGGETTO, ORAMAI COLLASSATO STRUTTURALMENTE PER IL PASSAGGIO DEI PEDONI E DELLE CARROZZINE DI MAMME O ANZIANI, E’ ORAMAI DA CODICE ROSSO;
QUANTO SOPRA PREMESSO, il sottoscritto consigliere comunale chiede all’assessore competente: di mettere a posto tutto il marciapiedi;
che si attivi a far tagliare tutta l’erbetta, che malgrado la siccità, cresce a vista d’occhio lungo il paesaggistico marciapiedi. E’ assurdo che ogni anno si arrivi sempre al peggio, dicendo che non si può arrivare dappertutto; da ritenere un marciapiede in una strada molto frequentata con un panorama tra i più belli di Belluno.
IL CAPO GRUPPO PATTO BELLUNO DOLOMITI
Francesco PINGITORE

NTERROGAZIONE SCRITTA A RISPOSTA SCRITTA ED ORALE

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OGGETTO: REALIZZAZIONE DI UN ATTRAVERSAMENTO PEDONALE E UBICAZIONE DI UNO SPECCHIO UNIDIREZIONALE IN VIA TRAVAZZOI; ATRAVERSAMENTO PEDONALE IN VIA PELLEGRINI DAVANTI UNA NOTA PIZZERIA E DAVANTI UNA BANCA.

PREMESSO CHE LA SICUREZZA VIARIA SUGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI DEVE ESSERE UN PROBLEMA TECNICO E STANDARDIZZATO SECONDO LE LINEE GUIDE NAZIONALI ED EUROPEE ;
CONSTATATO CHE A BELLUNO SIAMO ANCORA INDIETRO PER QUANDO RIGUARDA IL SOPRA CITATO PROBLEMA;
CHE GLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SONO REALIZZATI IN TANTI PUNTI IN MANIERA PRESSAPOCHISTA E SUPERFICIALE SENZA TENERE CONTO DELLA VISIBILITA’ E DI SICUREZZA PER CHI LI ATTRAVERSA, COMPRESO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE;

QUANTO SOPRA PREMESSO IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE COMUNALE CHIEDE ALL’ASSESSORE COMPETENTE :
– VISTO L’INCREMENTO DI NUOVE CASE NEGLI ULTIMI ANNI SUL FINE RETTILINEO DI VIA TRAVAZZOI, ZONA FREQUENTATA DA DIVERSI CITTADINI; SI CHIEDE A CIRCA 100 E 150 METRI DEGLI ALTRI DUE GIA’ ESISTENTI DOPO IL CURVONE VENENDO DA BELLUNO VERSO VEZZANO; DI REALIZZARNE UN ALTRO, PER AVERE MAGGIORE SICUREZZA PER I PEDONI.
– DI INSTALLARE UNO SPECCHIO DIREZIONALE PRIMA DEL SUDDETTO CURVONE E DEL PONTICELLO, PRIMA DEL RETTILINEO, PER AVERE PIU’ VISIBILITA DELLE MACCHINE CHE SCENDONO DA VEZZANO;
– DEL PERCHE’ E STATA CANCELLATA LA STRISCIA PEDONALE VICINO LA BANCA PRIMA DELLA SVOLTA PER VIA PERTILE, ESSENDOVI RIMASTO IL DUE SEGNALI VERTICALI; COSA INTENDONO FARE GLI ADDETTI AI LAVORI? PERCHE’ E’ STATA CANCELLATA?

Belluno, 29 SETT 2017 CAPO GRUPPO PATTO BELLUNO DOLOMITI
Francesco Pingitore