RIFLESSIONI SUL COLLE

leggendo gli articoli su IL GAZZETTINO, abbiamo fatto alcune riflessioni circa l’acquisto di skipass da parte del Comune per un importo di 30mila €uro e la sottoscrizione promossa dalla Pro Loco Pieve Castionese.
Premesso che sono intenti entrambi ammirevoli per la salvaguardia della stagione del Colle, ma poi passata la stagione invernale cosa succederà? L’anno prossimo si ripeterà la solita situazione?
Riteniamo opportuno pensare a lungo termine.
Per quanto riguarda gli skipass che verranno acquistati dal Comune sotto la voce “promozione”, chi saranno i beneficiari?
Considerato che l’importo di 30mila €uro equivale circa a un terzo del valore di aggiudicazione dell’asta degli impianti non sarebbe opportuno che il Comune di Belluno con tale cifra entrasse in società, di vario genere da valutare o come fondazione o cooperativa? Per cui verrebbero meno i vincoli per elargire contributi e finanziamenti?
Per ciò che riguarda le donazioni, non sarebbe meglio pensare alla eventuale sottoscrizione di quote azionarie aperte ai cittadini Bellunesi, ai possessori di case e a tutti coloro che amano e hanno a cuore il Nevegal che deve vivere come salotto e polmone del centro di Belluno?
In tal senso immaginiamo che il soggetto costituito potrà avere un capitale societario tale da permettere di procedere anche in futuro.
Ovviamente il Comune dovrà essere presente nell’eventuale CDA e i soci sottoscrittori che utilizzeranno gli impianti potrebbero usufruire di una riduzione d sugli abbonamenti e skipass.
CB Relazioni – Patto Belluno Dolomiti-

OLIMPIADI SI, OLIMPIADI NO

OLIMPIADI SI,OLIMPIADI NO
 
sembra che la teoria del no voglia affossare il progetto Olimpiadi Invernali 2026, speriamo che ciò venga scongiurato ed il buon senso debba prevalere.
Olimpiadi no, TAV no, gasdotto no, sempre no!no!no! In siffatti modi si arriverà a sviluppo no, produttività no, infrastrutture no, ospedali no, scuole no e di conseguenza lavoro no.
Per cui tutti dovranno vivere col ricorso al reddito di cittadinanza, ma come reperire le risorse?
In considerazione di quanto sopra unica cosa positiva è che verrebbe meno il malcostume della corruzione. Mio nonno mi diceva “tutti galantuomini in case vuote”.
Quanto alla corruzione la stessa va combattuta fin dalla posa della prima pietra o col primo mattone e palata di cemento mediante il continuo controllo da parte della figura dell’Assistente Contrario, persona competente in materia e di sicura integrità morale.
Il male va sconfitto alla radice e non col sequestro di una scuola arrivata all’inaugurazione o crollata e così dicasi per i ponti e qualsiasi altra infrastruttura.
Patto Belluno Dolomiti

TEMPI PASSATI

Patto Belluno dolomiti – Intervento del capogruppo in consiglio comunale.
 
«Dopo l’esecutivo Prade si è abbandonato tutto»
TEMPI PASSATI
 
BELLUNO Il Nevegal di oggi non è lo stesso di sette o otto anni fa. Parola di Francesco Pingitore.
Il consigliere di minoranza non ha dubbi: «Quando c’eravamo noi in amministrazione con il sindaco Antonio Prade, sono state fatte diverse iniziative. E il Colle funzionava».
Quindi, respinte decisamente al mittente le critiche arrivate dal sindaco in carica, che ha parlato di «sessant’anni di fallimenti sul Nevegal».
«Il sindaco Massaro sbaglia – taglia corto Pingitore -. Altro che sessant’anni di fallimenti: gli ultimi quattro-cinque anni sono un fallimento. Io ho lavorato con gli alpini due mesi nel 1985 con l’Universiade e ho continuato a contribuire per il Nevegal anche in seguito. Qual è il problema del Colle? Che mancano risorse. Facciamo l’esempio di Alleghe: lì c’era il signor Floriano Prà imprenditore e politico di vaglia a portare risorse per investimenti. Invece a Belluno non si è fatto mai vero gioco di squadra, perché ad una parte della Sinistra il Nevegal non interessa».
Pingitore getta uno sguardo indietro. «Con l’amministrazione Bortoluzzi-Gidoni e poi Prade, avevamo iniziato a mettere le fondamenta per rilanciare il Colle: prima con l’abbattimento dell’albergo San Martino, poi con il Giro d’Italia nel 2011. Infine, avevamo avviato un vero progetto: Abitare il Nevegal, con la scuola svizzera».
«Perdendo le elezioni nel 2012, non abbiamo potuto continuare. Ma l’amministrazione Massaro cos’ha fatto? Niente, solo immobilismo. E adesso rischiamo di perdere un centinaio di posti di lavoro, la possibilità di fare turismo e anche una frazione, un territorio che solo pochi anni fa e non certo sessanta era il fiore all’occhiello del turismo, il colleera una località conosciuta soprattutto nella pianura veneta che sapeva attirare gente che sia d’inverno che d’estate frequentava la Belluno alta».
gazzettino 17.9.18

Duro intervento del Consigliere Pingitore

«L’assessore Busatta getta la spugna per evitare il ko, ma non è così che si fa». 

Il consigliere di opposizione Francesco Pingitore dà del combattente all’assessore ai servizi demografici ma, allo stesso tempo, ne critica l’operato. Nella fattispecie punta il dito contro la modalità con cui il membro della giunta Massaro sta gestendo i rapporti con la Cooperativa Barbara a cui il Comune ha affidato la gestione e la cura dei suoi dodici cimiteri. 

IL CONTRATTO

«Dopo aver stipulato un contratto da 400mila euro un assessore non può non controllare costantemente, almeno un’ora al giorno, come la Cooperativa esegue l’impegno commenta -. Coordinamento e controllo sono fondamentali, sempre. Non servono giustificazioni in questo caso, ma occorre prendere in mano la situazione, non incrociare le braccia ma agire». Busatta nei giorni scorsi ha incontrato i vertici della Cooperativa per un confronto vis a vis dopo le numerose contestazioni relative all’operato dei dipendenti inviate dagli uffici comunali. In quell’occasione è stata assunta la decisione di calendarizzare una sere di sopralluoghi da effettuarsi da qui a dicembre con tecnici comunali e operativi della Barbara, per seguire e monitorare da vicino i lavori. Ma, secondo Pingitore, questa dovrebbe essere la prassi, non una misura decisa a tavolino. 

«Episodi spiacevoli sono accaduti anche con le ditte addette agli allacciamenti di cavi o tubature ricorda – , in tanti casi hanno lasciato l’asfalto uno schifo. Dov’erano, quelle volte, i controlli? Poche chiacchiere e rimboccatevi le mani, cari assessori».

Pubblicato su gazzettino 1.9.18

Pingitore – Allarme per rischio allagamenti


Il capo gruppo del Patto Belluno Dolomiti, sempre presente nel territorio, lancia l’allarme sul rischio allagamenti

Rischio allagamenti a Cavarzano e a Cusighe. A lanciare l’allarme è il consigliere di opposizione Francesco Pingitore, sempre in prima linea nel raccogliere segnalazioni e possibili situazioni di criticità.
«Lungo via Pietriboni e via Santa Chiara c’è il rischio di un dissestro idrogeologico spiega -, il Comune intervenga subito». Recenti allagamenti alle abitazioni delle due vie impongono, secondo il capogruppo di Patto Belluno Dolomiti, una celere presa in carico del problema.
«Malgrado nel 2002-2003 fosse stato fatto un intervento, di recente una bomba d’acqua ha causata una nuova inondazione, con danni alle cantine e ai garage dei residenti di via Pietriboni spiega -. Lo stesso problema si è manifestato anche in via Santa Chiara, all’altezza del ponticello sul ruscello Rui. Settimane fa l’acqua ha trasportato molto materiale, fuoriuscendo dagli argini e intasando l’arcate sotto il ponte. Occorre rifare gli argini e creare vie di fuga all’acqua».
Il resto del corso d’acqua è stato ripulito nei giorni scorsi, mancherebbe dunque solo il tratto all’altezza del ponte. L’amministrazione comunale, attraverso i suoi uffici, ha già inviato la segnalazione alla Regione e chiesto un intervento di sistemazione prima che nuove precipitazioni peggiorino il tutto. Tuttavia Pingitore si rivolge al sindaco Jacopo Massaro e alla sua giunta.
«Sollecitato dalla preoccupazione degli abitanti, chiedo al sindaco e all’assessore competente di non fermarsi solo ai primi lavori di pulizia dei ghiaioni spiega -, ovvero di non abbassare la guardia ma di far pulire anche sotto il ponte di via Santa Chiara e a monte di esso. Il monitoraggio dev’essere continuo con pulizia annuale di tutti gli alvei, lavori di consolidamento degli argini e di disboscamento. Il vizio italiano, purtroppo, è quello di accorgersi sempre quando il danno è stato fatto».
gazzettino 30.8.18

IL NOSTRO NEVEGAL, ABBANDONATO

Per il Capo Gruppo in consiglio comunale del Patto Belluno Dolomiti – Pingitore non c’è mai stata unità

«Sul Nevegal, De Moliner e il Pd non dicono nulla di nuovo»:, il consigliere di opposizione Francesco Pingitore è categorico. Nella maggioranza quando l’amministrazione Prade aveva tentato il rilancio del Colle con il maxi progetto del college svizzero, Pingitore ci tiene a spartire bene le colpe e a puntare il dito contro chi, ora, dovrebbe prendersi a cuore la località. «Concordo con il segretario dell’Unione comunale del Pd quando dice che manca una regia, da decenni stanno così le cose aggiunge , ma è anche vero che è sempre mancata una unità e quando si è trattato di battere i pugni non siamo riusciti a fare gruppo. Il centro destra, con Prade, aveva iniziato un percorso ma poi Massaro non l’ha proseguito. Noi avevamo lanciato il Fun bob, il Parco avventura e l’idea del college. La regia ora è in mano al sindaco, a cui compete tra l’altro anche il settore turismo, ma è un regista che non funziona».
De Moliner aveva lanciato un appello alla politica, dopo il servizio sullo stato di abbandono del Nevegal uscito su questo giornale. Tra le sue richieste, quella all’amministrazione perchè prenda in mano la questione e lavorare insieme agli operatori locali.
Gazzettino 19.8.18

I topi spengono le luci di Borgo Prà

 

Non è la prima volta che vengono lamentati casi di rosicate da parte dei topi e ratti, nel caso nostro si tratta dei cavi della corrente elettrica che a mandato al buio Borgo Prà, ma è toccato anche ad automobilisti trovarsi in panne per i topi avevano rosicato i manicotti conduttori nel motore dell’auto.

E’ interessante fare una constatazione dove e come vivono i topi e i ratti?

Certamente in zone di degrado e dove ci sono rifiuti abbandonati.

Ma bisogna fare anche un po’ di ritorno al passato dove in tutte le case c’era sempre qualche gatto, magro e snello, che fungeva da cacciatore dei topi.

Oggi si ci sono gatti nelle case, amici di compagnia, ma talmente grassi e pigri che stentano perfino a camminare e che vivono di polpettine preconfezionate.

Basta vedere gli scaffali di negozi e supermercati, la pubblicità e il giro d’affari attorno ai mangimi per gatti e cani ovviamente.

Un amico mi raccontava che a casa sua puoi lasciare tranquillamente la bistecca o la salsiccia sul tavolo che il proprio gatto non solo non le guarda ma proprio si allontana, perchè abituato con delle palline comperate in negozio.

Morale quando il gatto dorme i topi ballano e godono.

Celeste Balcon – Patto Belluno Dolomiti

Pingitore il Nevegal fermo sei anni

 

«Dopo sei anni di amministrazione Massaro, il sindaco non ha ancora messo in atto nulla per il Nevegal. Le piccole manutenzioni che sono partite sono poca cosa rispetto a tutto quello che si poteva e doveva fare in questi sei anni. E ora Massaro parla di piccoli passi per il Colle».

Il capogruppo comunale di Patto Belluno Dolomiti, Francesco Pingitore punta il dito contro la giunta in carica e la sua mancanza di idee per il rilancio del Nevegal. «Da anni frequento le riunioni degli Amici del Nevegal e anche quest’anno ho dovuto sentire il primo cittadino che annunciava la politica dei piccoli passi. Una soluzione che mi sarei atteso sei anni fa, ad inizio mandato, non certo ora. Lassù sul Colle sono tante le cose da fare», prosegue Pingitore che si trova d’accordo con Irma Visalli. «Visalli ha detto alla riunione degli Amici, “basta spot”. E io dico lo stesso: basta evidenziare le piccole cose che si fanno, quando in città ci sono le panchine da sistemare, i cassonetti e tante altre cose. E per il Nevegal è giusto fare qualcosa di più del cambio di qualche punto luce o fare qualche asfaltatura. La gente lassù paga le tasse come tutti gli altri cittadini, ma ad oggi non ha visto grandi cambiamenti. E allora dove sono andati i loro soldi?».

Pingitore invita l’amministrazione comunale a fare la

sua parte. «Non possiamo aspettare che siano sempre i privati a metterci le risorse e a fare qualcosa. Anche il comune deve darsi da fare. Il tempo ormai stringe. I progetti per il Nevegal e gli interventi dovrebbero essere programmati di anno in anno e dovrebbero avere un seguito». —

corriere alpi 13.8

MIGRANTE PESTA GLI ANZIANI VICINI DI CASA: MARITO IN FIN DI VITA

 

Un altro episodio di integrazione. Un vicino di casa albanese ha massacrato due anziani, marito e moglie, a Vuittone (Milano).

All’origine della brutale aggressione, la protesta dei due anziani per l’atteggiamento molesto dello straniero, che si era recato nell’appartamento per aiutare il figlio e l’ex compagna, che lo aveva denunciato più volte per maltrattamenti in famiglia, a traslocare.

Le urla del 46enne hanno spinto una donna di 71 anni ad uscire di casa per chiedergli di fare meno rumore. Non l’avesse mai fatto.

L’immigrato l’ha strattonata e spinta via. Così l’anziana, impaurita, si è rifugiata all’interno della propria abitazione. Ma è stata la volta del marito, accorso in suo aiuto, a finire pestato: l’albanese ha assalito il 75enne con schiaffi e pugni facendolo cadere a terra. Il pensionato è andato ad urtare violentemente con la testa lo spigolo del gradino di una scala di marmo. E invece di fermarsi, l’immigrato ha pestato anche la moglie che lo stava soccorrendo.

Una bestia.

I soccorsi sono giunti immediatamente sul posto: per il 75enne si è reso necessario il trasporto d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale San Gerardo di Monza, dove è giunto in gravissime condizioni. Si trova ora in prognosi riservata ed in pericolo di vita. La moglie è stata invece trasportata in ambulanza in codice giallo.

Per quanto riguarda l’albanese, è stato tratto in arresto con l’accusa, per il momento, di lesioni personali aggravate. Già in passato c’erano state tensioni tra l’uomo e la coppia di vicini: quando era in preda ad uno dei suoi raptus di violenza, infatti, la compagna ed il figlio di lui trovavano spesso rifugio proprio in casa degli anziani.

Poi se non affitti casa ai migranti sei ‘razzista’. Ma almeno sopravvivi. E poi ci sono i giornali radical chic che molestano chi non si mette in pericolo:

Plauso di Pingitore per i contenitori

«Bravo assessore Ganz»: dalle fila dell’opposizione si alza un applauso. È quello del consigliere Francesco Pingitore, soddisfatto per l’iniziativa dell’assessore all’ambiente di distribuire contenitori per le cicche in diverse parti della città. Il parco di Lambioi, il parcheggio della piscina e dello Spes Arena e il piazzale del palasport. «Anche io avevo combattuto la battaglia contro i maleducati che gettano i mozziconi a terra prosegue , ho così fatto mettere una dozzina di posacenere in centro. All’assessore Ganz chiedo di non fermarsi e di proseguire su questa strada, estendendo l’iniziativa anche alle frazioni e arricchendola con l’affissione di cartelli per sensibilizzare le persone a tenere pulita la città». Non solo i mozziconi. Il problema, si sa, sono anche le cacche dei cani che non vengono raccolte dai proprietari. Le dog toilette presenti in tante zone del centro e nei parchi gioverebbero anche alle vie delle frazioni, fa presente il capogruppo di Patto Belluno Dolomiti. «Penso a via Barozzi e a via Cusighe spiega , zone di passeggio dove spesso si trovano, a terra, escrementi. Infine vorrei lanciare un invito e insieme una provocazione all’assessore al Bilancio e vice sindaco Lucia Olivotto: se ci tiene davvero tanto alla città allora perché non riserva più soldi alla pulizia della città e al suo decoro?».