IL PARADOSSO di celeste Balcon

Credo siamo giunti al paradosso, non se ne capisce più niente, per fortuna che il decreto sicurezza è legge.

La manovra ha avuta la fiducia alla Camera, sapendo però, fin da prima, che sarà cambiata al Senato ciò rasenta il ridicolo. Che fiducia è e su che cosa?

Col sistema parlamentare bicamerale dovrebbero esserci degli emendamenti che portino a ritocchi ma non stravolgimenti.

D’altro canto ci troviamo ad assistere ad un governo presieduto da un premier, per l’ennesima volta non eletto dal Popolo, che agli occhi sembra la figura del passacarte tra i due vice, come ben raffigurato puntualmente nelle vignette de IL GAZZETTINO.

Altro fattore le manifestazioni di piazza oggi a Roma e Torino dove le due compagini di governo

si fronteggiano da una parte per lo sviluppo dall’altra per tornare in dietro col tempo.

 

INTERROGAZIONE DI FRANCESCO PINGITORE

Via San Francesco senza pace: dopo le pietre problema acqua

UNA VECCHIA PROPOSTA DI ORSO GRIGIO

TRA LE PROPOSTE DI GIANNONE TROVIAMO UNA VECCHIA IDEA DI SILFANO SERAFINO (ORSO GRIGIO)

NUOVO ACCESSO ALLA CASA DI RIPOSO 

All’ingresso da via Sperti alla casa di riposo “Gaggia Lante”, a Cavarzano, verrà realizzato un bivio che consentirà di entrare ed uscire comodamente in entrambe le direzioni di marcia, verso Sopracroda e verso Cavarzano, manovra che oggi è difficoltosa. «Questo intervento costerà 16. 500 euro», conclude l’assessore, «e sarà di servizio al personale e ai parenti degli ospiti della struttura, oltre che ai mezzi pesanti che raggiungono la casa di riposo per la consegna del cibo, il servizio di lavanderia e altre attività di carico e scarico». 

riunione direttivo

Luca Dalle Mule confermato presidente del Patto per Belluno Dolomiti

Luca Dalle Mule

L’avvocato Luca Dalle Mule è stato confermato alla presidenza del movimento Patto per Belluno Dolomiti. Confermati anche i segretari Celeste Balcon e Luciano Reolon.

Lo comunica una nota del consiglio direttivo riunitosi qualche giorno fa nella sede di Belluno.
Alla riunione era presente anche il professor Benedetto Fiori che, nel suo intervento ha fatto una breve analisi della situazione politica a livello provinciale e condiviso le linee strategiche del movimento. Fiori, ha portato a conoscenza le problematiche che da tempo penalizzano il Cadore, anche alla luce dei recenti eventi calamitosi.
Nel corso del dibattito che è seguito, sono emerse molteplici criticità, per cui si è deliberato di istituire dei diversi gruppi di approfondimento, anche alla luce delle prossime tornate elettorali.
Pilastri portanti sono l’autonomia della Provincia di Belluno elettiva, lo sviluppo, la sanità, la viabilità il territorio e il coinvolgimento di tutti i Comuni con pari dignità con al centro il Comune Capoluogo.
A breve sarà convocata l’Assemblea degli amici del Patto, con libera partecipazione dei cittadini, per la discussione ed eventuale approvazione .

da Bellunopress

PINGITORE ” MERITAVA IL PREMIO SAN MARTTINO “

Continuano le attestazioni di cordoglio nel mondo della cultura e delle istituzioni della provincia di Belluno per la scomparsa, avvenuta dopo breve malattia all’età di 102 anni, dello scultore e reduce di Russia Massimo Facchin. I funerali dell’artista Facchin saranno celebrati domani alle 15.15 nella Basilica cittadina di San Martino.
Gli amici contavano di vederlo spegnere 103 candeline il prossimo 25 aprile, ma purtroppo il vecchio leone non ce l’ha fatta: è scomparso sabato pomeriggio. Nato a Lamon nel 1916, dopo il diploma magistrale, Facchin fece lo scrivano al Distretto militare di Belluno. In seguito fu inquadrato nel 64° reggimento di fanteria di Vittorio Veneto e, dopo il corso ufficiali di Fano, fu destinato ad Ivrea. Poi, con il grado di tenente, visse la tragedia della ritirata dalla sacca del Don. Scampato per miracolo a quell’inferno, camminò per duemila chilometri sperimentando «la generosità delle donne russe, la stupidità della guerra, la dignità umana calpestata sotto le bombe».
Oggi tutto ciò è efficacemente narrato nel suo monumento al parco Città di Bologna. Approdato a Belluno nel 1962 con la moglie Teresa Bottegal, dalla quale ebbe quattro figli, Facchin svolse lunga attività di insegnante d’arte, scultore e polemico confutatore di teorie fisiche e astronomiche che esponeva con convinzione ai visitatori nella sua casa-laboratorio di via Rivabella. Fino a quando la malattia non lo costrinse a rallentare il ritmo di lavoro, egli ha continuato a dare vita alle sue sculture ed a proseguire in originali indagini scientifiche legate alle leggi della fisica. Facchin, tra l’altro, lascia circa 180 opere in collezioni pubbliche e private anche fuori provincia, il monumento ai caduti in Russia alla chiesa di Mussoi, quello dedicato al mulo e al suo conducente nei giardini del piazzale Vittime delle foibe, gli stemmi dei comuni della provincia di Belluno che circondano la fontana di Piazza dei Martiri, il Cristo ligneo a Milano, i suggestivi disegni delle case rustiche del Bellunese. Nel 2011 fu insignito dell’onorificenza di commendatore della Repubblica e nel 2016 del premio per i Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e all’estero, come ricorda con viva commozione il presidente dell’Abm Oscar De Bona. Dal canto suo il consigliere comunale Francesco Pingitore lamenta che non gli sia stato consegnato il premio San Martino: «Se lo strameritava perché fino all’ultimo ha avuto l’intelletto di insegnare e dare molto a questa città. Un vero peccato non averglielo dato!». Il sindaco Jacopo Massaro sostiene che Facchin «è stato sicuramente un personaggio eclettico, fantasioso, desideroso di coinvolgere i giovani. Un reduce di Russia, la cui esperienza non mancava di ricordare ai più giovani, ma anche agli adulti, in occasione di pubbliche cerimonie». E non cessò mai di ammonire tutti sugli orrori della guerra contrapposti ai valori della pace e della solidarietà.
da Gazz. 28 cm

LE COLPE DEI PADRI

Quando qualche personalità di spicco viene citata per fatti che puzzano di illegalità, sempre che ciò sia accertato, la voce ricorrente è che i figli non debbano soccombere per i genitori.

In campo religioso, per i Cristiani, il peccato originale si trasmette e viene lavato col battesimo.

Condivido appieno che un figlio non debba scontare le colpe altrui, ovvero del genitore.

E’ però giusto che poi il figlio benefici del patrimonio costruito dal padre forse in maniera non onesta?Non sono quei beni corpo di reato?

Celeste Balcon – Belluno Dolomiti

RIUNIONE DIRETTIVO PATTO BELLUNO DOLOMITI

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Con la riconferma all’unanimità del Presidente, avv.Luca Dalle Mule e dei segretari, Celeste Balcon e Luciano Reolon, si è aperta l’altra sera la riunione del direttivo del Patto convocato presso la sede.

Alla riunione era presente anche il Prof. Benedetto Fiori, che nel suo intervento ha fatto una breve analisi della situazione politica a livello provinciale e condiviso le linee strategiche del movimento,

Inoltre il Prof. Fiori, ha portato a conoscenza le  problematiche che da tempo penalizzano il Cadore, anche alla luce due recenti eventi calamitosi.

Nel interessante  e partecipato dibattito che è seguito, sono emerse molteplici criticità, per cui si è deliberato di instituire dei diversi gruppi di approfondimento, anche alla luce delle prossime tornate elettorali.

Pilastri portanti sono l’autonomia della Provincia di Belluno elettiva, lo sviluppo, la sanità, la viabilità il territorio e il coinvolgimento di tutti i Comuni con pari dignità con al centro il Comune Capoluogo.

A breve sarà convocata l’Assemblea degli amici del Patto, con libera partecipazione dei cittadini, per la discussione ed eventuale approvazione .

 

Patto Belluno Dolomiti

Il Direttivo

 

 

 

 

Reddito di cittadinanza – pace fiscale – condono edilizio

 

Leggendo IL GAZZETTINO scopro che per quanto riguarda il reddito di cittadinanza la Provincia di Belluno si trova al penultimo posto, con Sondrio, seguite solo da Bolzano.

La cosa mi fa sorgere qualche interrogativo: o i Bellunesi sono quasi tutti benestanti o hanno il senso di orgoglio di non farsi considerare poveri.

Per il verso della medaglia viene da pensare che nelle provincie del Sud Italia la gente stia morendo di fame.

Oltre a ciò sono perplesso nel pensare come mai gran parte delle liti fiscali pendenti presso le varie commissione siano accentrate al Centro Sud? Cosa che porterà alla pace fiscale “condono mascherato”?

Infine sembra che al Sud Italia esistano più case di proprietà che al Nord, oltretutto moltissime abusive e costruite in zone dove non potrebbero esistere, ad esempio la villetta di Casteldaccia?

Di conseguenza mi chiedo tutte quelle case con che mezzi sono state costruite o comperate se la gente sta invocando il reddito di cittadinanza per vivere?

Non avendo le competenze e conoscenze per trarre giudizi e conclusioni mi .limito a fare delle riflessioni.

Ma Saviano che ruolo ha?

 

Il mercoledì 14 sera, in una televisione privata, ho assistito ad un intervista di un certo Saviano ad un certo ex boss della mala del Brenta, nascosto ed oscurato dalla telecamera; si dice che abbia cambiato nome e vita. Io tante considerazione me le tengo per me, perché tanto non cambierebbero nel bene questa nostra società. Però viva Dio, noi paghiamo ancora la scorta al signor Saviano, che sembra essere il paladino contro la camorra; adesso lo vediamo che fa il Biagi di turno, che intervista Felice Maniero, un criminale o ex, che nella coscienza ha tanti delitti e rapine. Ancora non si capisce che ruolo abbia il signor Saviano, cosa vuole dimostrare, da una parte fa il paladino del bene contro la criminalità campana, quindi della sua regione di provenienza, e adesso fa il giornalista intervistando il boss o ex del Brenta; che cosa vuole dimostrare, che ruolo ha nella società? Non sembra essere come don Ciotti che con Libera gira l’Italia per sostenere la legalità? Perché ha ancora diritto alla scorta, lui che sta di più in televisione che per le città come don Luigi Ciotti?

Francesco Pingitore

-LE MANI IN TASCA-

 

Una delle colonne portanti dei partiti in campagna elettorale è stata la promessa di “ridurre le tasse e non mettere le mani nelle tasche degli Italiani”.
A nostro avviso con tale promessa è stato stipulato il vero “contratto” con gli elettori.
Da quanto traspare sembra che con la legge di bilancio in corso di perfezionamento, sarà data la facoltà a Comuni e altri Enti Locali di aumentare e applicare nuove imposte e addizionali.
Con ogni probabilità a tali Enti saranno tagliati i trasferimenti, da parte dello Stato centrale, che in gergo grossolano è come togliere la terra sotto i piedi per cui dovranno essere loro a sporcarsi le mani nelle tasche gli Italiani ossia fare il lavoro sporco per sopravvivere.
Altro fattore è la “pace fiscale” una specie di condono mascherato dove chi ha grosse pendenze col fisco potrà cavarsela alla buona e chi ha contenziosi sotto i mille euro potrebbe essere esentato dal pagamento.
Giusto fare una pulizia nei farraginosi meandri del fisco, ma ancora una volta si comprende che il Cittadino onesto continuerà ad essere il solito pantalone.
C. Balcon- comunicazione PBD