IL DEGRADO

BELLUNO. «Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa». Il consigliere di opposizione Francesco Pingitore interviene ancora una volta per segnalare la carenza di manutenzione sul territorio comunale. «Con questo nuovo mandato del sindaco Jacopo Massaro gli assessorati sono stati rivisti, ma siamo sempre punto a capo», sottolinea Pingitore, che sulla questione della cura urbana porta alcuni esempi concreti.

«C’è un cestino lungo il ponte della ferrovia che è rotto da un anno. I writers si sono pure divertiti ad imbrattarlo e a fargli compagnia vi è un pugno di ramaglie secche. Un operaio della Bellunum mi ha pregato per l’ennesima volta di segnalarlo all’assessorato alle manutenzioni. Ma niente. Ho fatto pure una interrogazione al neo-assessore, Biagio Giannone, il quale mi ha detto che il cestino era stato riparato. In realtà non è così». «Non basta ripulire porta Dante e porta Dojona. L’elenco degli interventi necessari è molto più lungo», aggiunge il consigliere.

«Basti solo pensare al marciapiede di via Pagani Cesa, impraticabile, a causa di una fitta vegetazione sul lato della scuola De Mas. Tutte attività che rientrano nella manutenzione ordinaria e che l’amministrazione porta avanti solo in parte». Le critiche di Pingitore non si fermano qui: «Ricominciamo il sesto anno della giunta “senza coloranti” con una scarsa attenzione

al tema degrado. La vecchia guardia ha cambiato formazione come nel calcio, ma il gioco non convince. L’ipocrisia sta nel prendere in giro chi come il sottoscritto gira veramente per le frazioni per cercare di capire quelle che sono le problematiche».

corriere alpi

VIABILITA’ COMUNALE

BELLUNO. Alcune strade comunali richiedono interventi per assicurare maggiore sicurezza. Lo ha sottolineato il consigliere di opposizione Francesco Pingitore, capogruppo di Patto Belluno Dolomiti, che sul tema, venerdì in consiglio comunale, ha presentato tre interrogazioni.

La prima, firmata anche da Andrea Stella (Lega Nord) chiede la realizzazione di un attraversamento pedonale e il posizionamento di uno specchio unidirezionale in via Travazzoi. «Sottolineo, tra l’altro, che a Belluno gli attraversamenti per i pedoni sono realizzato in tanti punti in maniera pressapochista e superficiale, senza tenere conto della visibilità e della sicurezza. In diversi casi ci sono anche delle barriere architettoniche», ha detto Pingitore che, con una seconda interrogazione sottoscritta da Giuliano Vantaggi (Belluno è di tutti), ha fatto anche notare la necessità di sistemare la scalinata della scuola elementare di Mussoi, dal lato di via Fratelli Cairoli.

«Un problema quotidiano per bambini, genitori e insegnanti», ha aggiunto. «Le scale sono usurate da diverso tempo e vetuste. Bisogna intervenire». E interventi sono chiesti da Pingitore anche in altre zone: «Pensiamo a via Caffi, dove c’è il poliambulatorio medico», ha precisato. «In questo caso la strada deve essere asfaltata,

così come in via Col Di Roanza (prima e dopo il rifugio); in via Anconetta, all’incrocio con il Ristorante Al Borgo; nella parte finale di via Al Fol. Lo stesso si dica per il marciapiede panoramico di via Rudio, dove pure le panchine sono al limite della decenza».

corriere alpi

Francesco Pingitorere  Consiglirere

capo gruppo PATTO BELLUNO DOLOMITI

NEVEGAL

«Serve un altro Giro d’Italia per intervenire sul Nevegal?»

BELLUNO. «La strada che arriva in Nevegàl, e poi dal piazzale in zona Faverghera, non viene manutentata come dovrebbe. È dal Giro d’Italia del 2011 che non si provvede alle segnaletiche stradali…

BELLUNO. «La strada che arriva in Nevegàl, e poi dal piazzale in zona Faverghera, non viene manutentata come dovrebbe. È dal Giro d’Italia del 2011 che non si provvede alle segnaletiche stradali orizzontali, a uno sfalcio dell’erba fatto come si deve e al taglio degli alberi pericolosi, ai margini delle carreggiate. Dobbiamo aspettare un altro Giro per vedere qualche intervento?». Francesco Pingitore, consigliere comunale di opposizione, non le manda a dire. E ricorda anche le competenze della Provincia in tema di manutenzioni.

«Il 10 settembre non andrò a votare, né per Padrin né per la Bogana, persone che stimo ma che hanno disatteso le segnalazioni che faccio da mesi su problematiche che sono sotto agli occhi di tutti», mette in risalto Pingitore. «Segnalazioni

rimaste inascoltate anche da Jacopo Massaro, che è anche consigliere provinciale».

Per il Nevegàl  Pingitore lancia una proposta: installare un cartello turistico, con la scritta “Benvenuti al Nevegàl, terrazza delle Dolomiti”, sulla rotatoria di ingresso al Colle. da Corriere Alpi

CASERMA PIAVE

Caserma Piave e associazioni Gamba insiste

BELLUNO. Chiarezza sulla convenzione. Belluno è di tutti, il gruppo di Paolo Gamba in consiglio comunale, e il Patto Belluno Dolomiti rappresentato da Francesco Pingitore, hanno preparato un’interroga..

Gamba e i suoi vogliono anche sapere se è stato presentato il progetto degli interventi, e «di quali garanzie reali disponga il Comune per avere la certezza che questa e le altre associazioni eseguano le opere nei termini e nei tempi previsti e a norma di legge». Il Comune ha rinunciato alla fideiussione a garanzia degli adempimenti previsti, «ma sono state presentate le coperture assicurative? E nelle polizze è stata prevista la copertura anche per danni derivanti da eventi sociopolitici, visto che l’associazione

opera per la “salvaguardia e la promozione dell’identità culturale delle comunità di immigrati, in particolare di lingua araba, per il mutuo sostegno e la coesione al loro interno”, oltre che su tematiche “della pace civile, della xenofobia, dell’estremismo

da Corriere alpi

EX CASERMA PIAVE BELLUNO

Taglio siepi- di Francesco pingitore

 «A fine mese, cioè tra dieci giorni, scade il termine utile per tagliare siepi, alberi e arbusti privati che insistono sulle vie pubbliche. Mi chiedo se amministratori e Polizia municipale siano tutti in ferie. Tanto più che continua a mancare la manutenzione del patrimonio pubblico».

Il consigliere Francesco Pingitore non molla. «Da una parte, come dichiarato in una lettera pubblicata sulla stampa, un frequentatore bolognese del Nevegàl, in occasione dell’assemblea degli Amici, si è sentito rispondere dal sindaco Massaro che il Colle non è di sua proprietà. Dall’altra, l’assessore alle manutenzioni e alla frazioni si mostra sui social in estrema spensieratezza in vacanza. E intanto la città collassa», sottolinea Pingitore. «Sono in ferie anche gli uffici della Polizia municipale, che dovrebbe sanzionare i privati che non provvedono a tagliare piante e siepi che confinano con le strade? E perché il Comune non adempie a tenere pulito il territorio dalle erbacce e dagli alberi che oscurano i punti luce».

Il consigliere porta anche qualche esempio di situazione poco decorosa: «Pensiamo a via Pagani Cesa, dove il marciapiedi è bloccato dai cespugli, sia di privati che del pubblico. Oppure a via Dassi in zona Cusighe, in cui la “storia” si ripete. Senza considerare i punti luce a fianco della fontana di piazza dei Martiri. Ce la faranno i nostri eroi a iniziare assieme all’ufficio di Protezione civile?». «Siamo in agosto, mese in cui, più

di altri, Belluno è frequentata da turisti. E in diverse zone continua a non venire di certo offerto un bel biglietto da visita», prosegue. «Mi chiedo: se l’amministrazione non riesce a fare i lavori di piccola manutenzione, come può occuparsi di faccende più

da Corriere Alpi

PONTE DELLA FERROVIA

Ponte della ferrovia, cadono sassi- 

In via San Francesco gli abitanti sono preoccupati. Interrogazione di Pingitore

«Un paio di mesi fa sono stato in via San Francesco e un cittadino mi ha fatto vedere la quantità di sassolini raccolti dalla strada», spiega il consigliere. «Sono moltissimi. Cadono dal ponte della ferrovia, soprastante. Si accumulano nel passaggio pedonale, schizzano dai binari a causa delle vibrazioni generate dal passaggio dei treni, ma anche a causa del transito dei pedoni. Fino ad oggi i sassi non hanno colpito niente e nessuno, ma la situazione è pericolosa e va risolta».

I cittadini di via San Francesco l’avevano giù segnalata al Comune: «Più volte, e da almeno un anno», continua Pingitore. «Ma nulla è stato fatto per risolvere il problema e le persone sono preoccupate». Pingitore ha preparato un’interrogazione, che depositerà in Comune per avere una risposta nel prossimo consiglio comunale. Suggerisce di installare una rete metallica più fitta possibile, per bloccare i sassi che così non cadrebbero più nella via sottostante.

Pingitore inoltre torna su un altro problema che interessa la strada

che conduce alla passerella pedonale e al ponte della ferrovia: quello dei rifiuti che vengono abbandonati in zona. «Da tempo c’è un cestino rotto e buttato per terra, e da tempo si chiede di ripararlo», conclude il consigliere, che sollecita la risoluzione anche di questo problema.

da corriere alpi

COMUNICATO STAMPA – PATTO BELLUNO DOLOMITI

Comunicato Stampa del 14-1O-2017

PATTO BELLUNO DOLOMITI

Venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 19,00 presso la Sala Bianchi in Belluno, viale Fantuzzi n. 11 (di fronte all’INPS) vi sarà un incontro per discutere del referendum Regionale e Provinciale del 22 ottobre 2017.

Il Patto Belluno Dolomiti – uno dei promotori della iniziativa -, da sempre a favore dell’autonomia della Provincia di Belluno, è per un convinto SI al referendum sia Regionale, che Provinciale.

Presiederà l’incontro il Presidente-Governatore del Veneto, Luca Zaia (al quale va un caloroso plauso da parte del Patto Belluno Dolomiti).

Interverrà tra gli altri anche l’On.le Domenico Menorello, Coordinatore Regionale di Energie per L’Italia, unitamente all’avv. Luca Dalle Mule, Presidente del Circolo Energie per Belluno e Presidente del Patto Belluno Dolomiti.

Il Patto Belluno Dolomiti invita la cittadinanza tutta, nonché Enti, Associazioni, Partiti, Movimenti ed Organi di Stampa, a partecipare a tale manifestazione.

Il Patto Belluno Dolomiti ricorda che, in particolare, il Referendum per il Veneto ha un quorum e così la importanza, da parte di tutti, di esprimere un SI nella scheda a favore di una piena autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno, che possa essere di esempio per tutti anche nell’interesse delle future generazioni.

Il Veneto ed i veneti, la Provincia di Belluno ed i bellunesi, prima di tutto, nel rispetto del riconosciuto e condiviso principio di solidarietà.

Celeste Balcon – portavoce del Patto Belluno Dolomiti –